Pazza Lazio, tra miseria e nobiltà serve un mercato di qualità

Lazio-Empoli, la summa del calcio spettacolo, tra prodezze ed errori, in un saliscendi mozzafiato, ha emesso un verdetto inequivocabile.

Se la Lazio vuole accampare velleità Champions o quantomeno europee deve fare un paio di interventi, miranti a debellare gli strafalcioni difensivi che le impediscono di vincere partite malgrado i tanti gol segnati.

Lazio show, ma solo in una metà campo, quella offensiva anche se lo spreco di una ventina di palle gol è stato francamente inconcepibile e Lazio horror nella metà campo difensiva, con errori individuali, più che di reparto, da far accapponare la pelle.

Sconcerto tra i 25.000 presenti. Non si può non vincere una gara simile. È pure vero che ci si è messo un arbitraggio davvero indecoroso che ha palesemente falsato il risultato, togliendo un gol buono alla Lazio e negandole un rigore solare. Te pare poco… .

Il 3-3 finale contro un Empoli partito a razzo e sempre pungente non è certo il massimo della vita, ma se non ci fosse stato un Sergione Milinkovic da urlo, un assist e due gol, cosa vuoi di più?, staremmo a commentare una sconfitta.

Il punto però mantiene la Lazio in zona europea, raggiungendo la strombazzata Roma di Mourinho al sesto posto e la pretenziosa viola di Commisso (una gara in meno però), mentre si appresta al viaggio verso il suo passato ossia la gara contro l’Inter di Inzaghi.

Pronostico chiuso, sulla famosa carta, ma con questa pazza Lazio nulla è definito e tutto è possibile. Chissà se Sarri riuscirà a far rinsavire la sua creatura proprio contro i campioni d’Italia…

D’altronde la Lazio è l’unica squadra ad aver battuto l’Inter, nella gara d’andata piena di polemiche, perché non tentare il bis?

Foto di Claudio Pasquazi – Articolo a cura di Carlo Cagnetti – Sportpress24.com

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