Ciclismo, Nibali recupera in tempo: ci sarà al Giro d’Italia

Vincenzo Nibali ci sarà al Giro d’Italia.

Dopo l’ultima visita stamattina dal dottor Tami, che l’aveva operato nella clinica di Lugano dopo la caduta subita il mese scorso in allenamento che ha portato alla frattura del radio del polso destro, ha ricevuto il via libera per tornare a gareggiare, e a comunicarlo è il suo team, la Trek-Segafredo, sui propri profili socia.

La frattura si sta ricomponendo, come evidenziato dalla radiografia. Per il messinese 36enne sarà un Giro difficile, ma la voglia sicuramente non gli manca.

Si è allenato per nove giorni a Livigno, il polso destro è protetto da uno speciale tutore in carbonio modellato sul suo manubrio e preparato da Fabrizio Borra, il suo fisioterapista (lo è stato anche di Pantani e di Alonso).

La sua squadra, la Trek-Segafredo, sarà composta da: Mollema (Olanda), Ciccone, Brambilla, Mosca, Moschetti, Kort (Olanda) e Ghebreizghabier, uno dei tre eritrei.

Nibali nella sua carriera ha vinto il Giro d’Italia nel 2013 e nel 2016, quest’ultimo proprio a Torino come il prossimo che scatterà sabato da Torino e si chiuderà il 30 maggio a Milano.

“È stata una corsa contro il tempo e sono molto felice di averla vinta”, ha commentato Nibali. Dal giorno della caduta, il 14 aprile, non ho fatto altro che pensare a recuperare per essere al Giro. Non ho le condizioni ottimali che speravo di ottenere senza la caduta e avrò anche bisogno di molta cautela nel pedalare in gruppo. Ma ora, finalmente, posso solo pensare alla competizione che, ora più che mai, sarà da vivere giorno per giorno. Voglio dirlo chiaramente: è inutile e impossibile dire se mirerò alla classifica generale o punterò alla vittoria di tappa. Voglio provare a lasciare un segno al Giro, ma solo strada facendo capirò come farlo”.

Il medico della Trek-Segafredo, Emilio Magni, ha spiegato: “Il chirurgo che ha operato Vincenzo, il dottor Tami, ha eseguito per la prima volta delle radiografie al polso, che hanno dimostrato che la placca era ben posizionata e non c’erano lussazioni. Significa che il polso ha risposto bene agli stress creati durante l’ultima settimana di intenso allenamento. Il successivo check-up ha confermato il buon recupero di funzionalità e articolazione, permettendo al dottor Tami di dare il suo benestare al ritorno di Vincenzo alle corse. Tutto è andato nel migliore dei modi”. 

Foto in Copertina dal Web – Articolo a cura di Davide Teta

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