Kimi Antonelli, l’incapacità della Ferrari nel riconoscere un talento

Come mai Kimi Antonelli non è stato ingaggiato dalla Ferrari? Come è possibile farsi scappare un talento cosi promettente?

Il caso Kimi Antonelli è meno “misterioso” di quanto sembri: non è che la Ferrari non lo abbia voluto. È che Antonelli non è mai stato nel vivaio Ferrari.

Kimi è un prodotto puro della Mercedes Junior Team. È entrato nel programma giovanile Mercedes nel 2019, quando aveva 12 anni.

Da quel momento, tutto il suo percorso, kart, Formula Regional, Formula 4, Formula 2, è stato pianificato e finanziato dalla Mercedes-AMG Petronas Formula One Team con un obiettivo chiarissimo: farne il successore di Hamilton/Russell.

Perché Ferrari non lo ha “preso prima”?

Per tre motivi strutturali.

1) I piloti li “prenoti” a 11–13 anni

Oggi i top team bloccano i talenti prima ancora che esplodano. Quando Antonelli iniziava a vincere nei kart internazionali, Mercedes lo aveva già sotto contratto. Ferrari, in quel momento, aveva altri ragazzi nel proprio vivaio e non può (per regolamento e costi) prendere tutti.

2) Antonelli era già contrattualmente Mercedes

Quando è diventato evidente che fosse un fenomeno, era troppo tardi: aveva un contratto blindato. Per strapparlo, Ferrari avrebbe dovuto pagare cifre enormi a Mercedes senza alcuna garanzia futura. Operazione quasi impossibile in F1 moderna.

3) Ferrari Driver Academy ha fatto altre scelte

La Ferrari Driver Academy negli anni ha puntato forte su:

  • Leclerc (poi promosso)

  • Giovinazzi

  • Schumacher

  • Shwartzman

  • Bearman

In quegli anni Antonelli non era nel radar Ferrari quanto lo era in quello Mercedes, che lo seguiva passo passo. Bravi! Ottima strategia…come quelle viste negli ultimi anni in molti deludenti GP.

Perché “gli altri arrivano prima”?

Perché Mercedes e Red Bull hanno una filosofia diversa: investono prestissimo e aspettano anni.

La Red Bull Racing lo fa da 20 anni (Vettel, Ricciardo, Verstappen).

Mercedes lo ha fatto con Russell… e poi con Antonelli.

Ferrari storicamente è stata più attendista: prende talenti quando sono già pronti (Leclerc, Sainz, Hamilton) più che costruirli dai 12 anni fino alla F1, ma negli ultimi anni questa è stata una politica di ‘spese’ e non di ‘incasso’.

La verità semplice

Antonelli non è “sfuggito” a Ferrari.

È cresciuto in casa Mercedes fin da bambino.

E in Formula 1, quando un team ti cresce da 12 anni, non ti molla più.

La Ferrari? Forse è tempo di cambiare politiche aziendali e strategie, perchè gli altri crescono e vincono…la Ferrari resta ferma al muretto!

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com 

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