Una finale secca senza appello, dove un solo risultato vale un’intera stagione: il pass per la Coppa del Mondo.
Domani sera allo Stadio Bilino Polje di Zenica, Bosnia-Erzegovina e Italia si affrontano nello spareggio finale dei playoff UEFA per un biglietto verso USA, Canada e Messico 2026.
Il match, in programma alle 20:45 locali, porta con sé enormi tensioni e aspettative, soprattutto per gli Azzurri, che non si qualificano a un Mondiale dal 2014.
Italia: poche sorprese, Gattuso punta sugli uomini-chiave
Sotto la guida di Rino Gattuso, l’Italia sembra orientata a confermare gran parte dell’undici visto nella precedente sfida di playoff contro l’Irlanda del Nord.
La formazione dovrebbe adottare un 3-5-2 solido, con Gianluigi Donnarumma tra i pali, protetto da una difesa a tre con Mancini, Bastoni e Calafiori.
La linea di centrocampo dovrebbe ruotare attorno a Barella, Tonali e Locatelli, con Politano e Dimarco sulle fasce per allargare il gioco.
In attacco, il tandem composto da Moise Kean e Matteo Retegui appare ancora in vantaggio, con il giovane Pio Esposito pronto ad entrare a gara in corso.
Probabile formazione Italia (3-5-2):
Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Retegui.
Bosnia-Erzegovina: Džeko ancora leader, tandem offensivo confermato
Dall’altra parte, la Bosnia di Sergej Barbarez è costruita per sfruttare i momenti chiave grazie all’esperienza e alla fisicità della sua punta simbolo, Edin Džeko.
Il capitano bosniaco, nonostante i suoi 40 anni, resta pedina imprescindibile per la manovra offensiva, supportato da Ermedin Demirović e dal dinamismo del centrocampo con giocatori come Benjamin Tahirović e Esmir Bajraktarević.
La Bosnia dovrebbe scendere in campo con il classico 3-5-2, cercando di sfruttare al massimo la fisicità e la transizione veloce.
Probabile formazione Bosnia (3-5-2):
Vasilj; Muharemovic, Katić, Kolašinac; Memić, Tahirović, Bajraktarević, Šunjić, Dedić; Džeko, Demirović.
Tattica e chiavi della sfida
Sul piano tattico, l’Italia tenterà di dominare il possesso palla e costruire azioni da posizione avanzata, mentre la Bosnia punterà su un gioco più verticale e sulle ripartenze, sfruttando soprattutto le palle alte e l’esperienza di Džeko in area.
La posta in palio è altissima: chi vince vola al Mondiale, chi perde si ferma a un passo da un sogno che non si realizza.
Le condizioni del campo di Zenica, notevole fonte di preoccupazione nelle ore precedenti, potrebbero influenzare il ritmo della gara, favorendo scontri fisici e tanti contrasti a centrocampo.
Domani sera, tra tensione, orgoglio nazionale e sogni di gloria, Bosnia e Italia si giocheranno tutto in 90 minuti (più eventuali supplementari e rigori): una sfida che promette spettacolo, dramma ed emozioni.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com