Lazio, evitata la beffa grazie a Provedel. Punto che dà certezze

Nella serata di gala dell’esordio all’Olimpico della Lazio contro l’Atletico Madrid, vecchia volpe di questa competizione, succede un finimondo proprio all’ultimo secondo.

Sarebbe stato un vero crimine calcistico se i colchoneros avessero sgraffignato i tre punti, visto il netto predominio della Lazio non tramutato in gol perché il calcio in certi momenti è così,

ingiusto e crudele.

E invece gli dei del calcio si sono svegliati in tempo per dare a Luis Alberto la lucidità di crossare in modo delizioso per la testolina di Provedel che la mette proprio all’angolino,

bucando la porta avversaria.

Ed è finimondo vero con tutti in campo e i tifosi impazziti di gioia per l’impresa compiuta di aver ripreso una gara stregata proprio con il portiere biondo, spintosi in avanti in cerca di gloria.

Eh sì che l’ha trovata la gloria, mentre la Lazio trova un punto prezioso che dà

certezze e consapevolezza di forza tecnica e morale contro un avversario tosto ed esperto.

Ma la Lazio, nel contesto di una gara dominata, avrebbe meritato i tre punti per la grande mole

di gioco creata e per le occasioni sciupate, soprattutto quella di Immobile,

rincuorato dal fantastico pubblico dei 50.000 laziali presenti allo stadio.

Tifo alle stelle per una Curva Nord versione Champions e Lazio intensa e veloce come nelle migliori serate.

Quello sfortunato autogol di Kamada su un tiro senza pretese sembrava aprire un baratro davanti ai biancazzurri.

E invece la Lazio ha lottato duro e giocato di qualità (altro 91% di accuratezza nei passaggi dopo quello contro la Juve),

assediando un Atletico Madrid, molto chiuso e quasi rinunciatario, soprattutto nel primo tempo.

I colchoneros si fanno più vivi nel secondo tempo (un palo esterno che evita un altro autogol e una paratona di Provedel in uscita disperata),

ma è la Lazio, grazie agli innesti di Guendouzi e Isaksen, a condurre le danze e a cercare sempre il gol.

E il frutto meritato di tanta semina arriva nel momento in cui il tempo sta per scadere e Provedel decide di farsi una passeggiata in area avversaria.

Benedetta la sua scelta perché sarà un finimondo biondo…proprio all’ultimo secondo.

Articolo a cura di Carlo Cagnetti – Sportpress24.com

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