Caso Chiesa, che la Juventus dimostri il suo fair play

Il primo imprevisto per Luciano Spalletti in Nazionale è stato Federico Chiesa.

L’esterno della Juventus, si è fermato durante l’ultima rifinitura che la Nazionale ha fatto a Coverciano prima della partenza per la Macedonia, pareggiata 1-1.

Chiesa ha lasciato il campo anzitempo dopo aver avvertito un fastidio all’adduttore: ha sentito tirare il muscolo. Da subito, nonostante tutte le cautele del caso, è parso che il rischio di un ritorno a casa fosse alto. E, alla fine, così è stato.

Con molta delicatezza cerchiamo di trattare un caso spinoso che si ripropone quando un giocatore lascia il ritiro a metà della propria Nazionale, per deboli infortuni od altri motivi sfuggenti, per tornare nelle proprie squadre di club per prepararsi con calma alla gara successiva di campionato.

Non ce ne voglia la Juventus o Chiesa. È una questione di fair play sportivo che secondo noi andrebbe risolta con una regola ad hoc.

Chi lascia il ritiro della propria Nazionale per qualsivoglia motivo non gioca la successiva partita di campionato con il suo club. Così si garantirebbe la regolarità del campionato stesso. E invece nel caso specifico Chiesa si sta allenando per esserci a tutti i costi contro la Lazio.

Vi sembra giusto? A noi no e lo scriviamo a chiare lettere.

Vedremo se sabato alle 15 Chiesa ci sarà, ma la Juventus, che è una società seria e importante, potrebbe risolvere il problema non schierando Chiesa e dare un esempio fulgido di far play di cui questo calcio ha tremendamente bisogno.

Noi ce lo auguriamo… Altrimenti la cultura sportiva italiana non crescerà mai.

Articolo a cura di Carlo Cagnetti – Sportpress24.com

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