Il Calcio nel Kyrgyzstan, una realtà nascosta all’Europa

Il Kyrgyzstan è un paese dell’Asia centrale sito lungo la via della Seta, l’antica via tra la Cina e il Mediterraneo.

Lo sport nazionale è il “Kok Boru”o “Buzkashi”, è un gioco equestre i cui i partecipanti si scontrano usando la carcassa di una capra morta come palla per fare punti nelle porte (4 per l’esattezza) chiamate “Tai Kazan”, le partite si giocano in 3 tempi da 20 minuti ciascuno.

Ma gli abitanti del paese, la cui capitale è Biskek apprezzano molto anche il gioco del calcio.

Dopo la caduta dell’Unione Sovietica e la dichiarazione di indipendenza, il Kyrgyzstan è diventato un membro riconosciuto dalla FIFA e dall’AFC.

La partita d’esordio della nazionale contro l’Uzbekistan sancì l’entrata ufficiale nel calcio mondiale, il match terminò con una sconfitta per 3-0.

Il calcio in Kirghizistan è controllato dalla KFU la federazione calcistica fondata nel 2019, Predecessore la Federcalcio della Repubblica del Kirghizistan (1992/2019),

Alla federazione va dato sicuramente il merito del grande lavoro di organizzazione al quale il calcio del paese è costantemente coinvolto, non solo la nazionale maggiore e le giovanili, ma anche la squadra femminile e il futsal sono due settori in continua crescita.

La divisa ufficiale della nazionale del Kyrgyzstan è rossa

Uno degli impianti più importanti del paese è lo stadio “Spartak” situato nella capitale, ha una capienza di 23.000 posti.

Il calcio nel Kyrgyzstan sicuramente continuerà a coinvolgere ed emozionare le nuove generazioni, sempre piú affascinate da questo sport.

Articolo a cura di Marco Rapo – Sportpress24.com

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