Esclusiva, il racconto di Enzo Passarelli: un’esperienza che sa di calcio

Enzo Passarelli, Direttore Sportivo che ha lavorato in diverse societá tra Italia e l’estero, tra le quali Anzio, Zagarolo in serie D, serie B con il Latina e Dinamo Tirana, vantando varie collaborazioni in Canada, Uruguay e Malta oggi è qui con noi a SportPress24 per parlare della sua esperienza di calcio.

Direttore, come sta vivendo l’Enzo Passarelli “Direttore Sportivo” questo nuovo calcio nel periodo della pandemia?

Ti potrei rispondere “beato chi lavora”. Credo comunque che la pandemia ha creato delle difficoltà importanti per tutti, ma soprattutto per chi intende la professione in maniera più attiva quindi più presente sui campi rispetto a magari chi è più da “scrivania”.

Il calcio italiano sta cambiando, ora in molti calciatori e dirigenti cercano esperienze anche all’estero. Colpa della gestione del calcio italiano oppure è semplicemente un percorso personale?

Credo che ci sia troppa domanda e poca richiesta. Comunque una esperienza fuori dai nostri confini credo sia molto formativa.

Hai avuto un esperienza alla Dinamo Tirana, e sei rimasto legato al calcio albanese, come pensi possa migliorare il calcio in Albania?

Ci sarebbe molto da dire. Andando in Albania ho scoperto un paese meraviglioso e sono rimasto molto legato.
Per quello che riguarda il calcio, sono appassionati e anche interessati. Secondo me devono migliorare nell’organizzazione sia societaria che tecnica, avendo anche dei bravi allenatori c’è un grosso margine di miglioramento. Mi sono reso disponibile per dare un contributo fattivo anche alla federazione . Ho qualche idea da sviluppare, Con il massimo rispetto per lo Staff Italiano di mister Reja.

Il calciomercato in Italia, oggi piú che mai è vivo grazie a prestiti e ai giocatori svincolati, poche le vere operazioni di mercato, come spieghi tutto ciò?

Purtroppo la pandemia a ridotto il badget disponibile, di necessità virtù.

Cosa consiglieresti ad un giovane che si affaccia al mondo del calcio?

Dipende dalle fasce di età. Per i piccoli divertimento e socialità. Per i ragazzi lavorare per la loro formazione fisica e per il rispetto delle regole, poi se ci saranno delle possibilità professionali mai montarsi la testa e restare con i piedi per terra. E tanta fortuna.

Un ringraziamento al Direttore Sportivo per la disponibilitá, sperando di ritrovarlo presto tra ufficio e campo di calcio in una nuova avventura.

Articolo a cura di Marco Rapo – Sportpress24.com

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