Il ciclismo internazionale entra nella fase decisiva della stagione e il grande tema delle ultime settimane resta l’assenza di Tadej Pogacar.
Il campione sloveno, costretto a chiudere anzitempo il 2026 dopo la caduta alla Vuelta a Espana, non sarà infatti al via dei Mondiali di Montreal, degli Europei in Slovenia e del Giro di Lombardia.
Una notizia che cambia completamente gli equilibri della parte finale della stagione. Pogacar era il grande favorito anche per il titolo iridato e la sua assenza apre la corsa alla maglia arcobaleno a un gruppo molto più ampio di pretendenti.
Il fuoriclasse della UAE Team Emirates-XRG ha riportato una frattura complessa della clavicola, una frattura stabile della vertebra C7 e una commozione cerebrale nella caduta avvenuta durante l’ottava tappa della Vuelta. Dopo l’intervento chirurgico, la decisione è stata quella di non forzare i tempi del recupero.
Parallelamente è arrivata anche la conferma del rinnovo contrattuale con la UAE fino al 2032.
Il Mondiale cambia volto
Senza Pogacar, il Mondiale di Montreal diventa una corsa decisamente più aperta. Tra i principali candidati ci sono Remco Evenepoel, Wout van Aert, Mathieu van der Poel, Isaac Del Toro, Paul Seixas e Juan Ayuso.
Il percorso canadese prevede 273,2 chilometri e circa 3.800 metri di dislivello, con il circuito di Mount Royal destinato a essere decisivo.
L’assenza del campione sloveno potrebbe favorire anche corridori con caratteristiche diverse rispetto agli scalatori puri, aumentando il peso della tattica e della gestione della gara.
Il primo banco di prova è il Grand Prix de Québec
La strada verso il Mondiale passa già dal Canada. Oggi è infatti in programma il Grand Prix Cycliste de Québec, una delle prove più importanti del calendario di settembre e un appuntamento particolarmente significativo in vista della rassegna iridata.
Il percorso misura 206 chilometri ed è caratterizzato da 20 giri di un circuito impegnativo. Tra i punti chiave c’è la Côte de la Montagne, una salita di 800 metri con una pendenza media dell’8,8%, destinata a selezionare progressivamente il gruppo.
Al via ci saranno proprio alcuni dei nomi che potrebbero giocarsi il titolo mondiale tra due settimane: Evenepoel, Del Toro, Seixas e Ayuso saranno osservati speciali per capire il loro stato di forma.
Il calendario canadese proseguirà poi domenica con il Grand Prix Cycliste de Montréal, altra occasione importante per testare uomini e strategie in vista del Mondiale, in programma dal 20 al 27 settembre.
La Vuelta entra nel finale
Intanto la Vuelta a Espana è arrivata alla sua fase conclusiva. Dopo la cronometro individuale di 32,5 chilometri disputata ieri, oggi è in programma la 19ª tappa, 205,1 chilometri da Velez-Malaga a Peñas Blancas, a Estepona.
Domani sarà invece la volta della penultima frazione, da La Calahorra a Collado del Alguacil, prima della conclusione di domenica a Granada.
Sono quindi giorni decisivi per il ciclismo mondiale. La Vuelta assegnerà il suo vincitore, mentre in Canada i grandi protagonisti iniziano già a studiarsi in vista della sfida iridata.
E senza Pogacar, il finale di stagione promette un’incertezza che il ciclismo non viveva da tempo.