Clamoroso alla Vuelta: Pogacar si ritira dopo una terribile caduta

Colpo di scena alla Vuelta a España. Tadej Pogacar è costretto al ritiro.Il fuoriclasse sloveno, leader incontrastato della classifica generale e reduce dal trionfo al Tour de France, ha dovuto abbandonare la corsa spagnola dopo una bruttissima caduta avvenuta a circa 33 chilometri dall’arrivo dell’ottava tappa, la Pucol-Xeraco, frazione sulla carta destinata ai velocisti.

Pogacar è caduto mentre si trovava nel gruppo, riportando un serio infortunio alla spalla sinistra. Il campione del mondo in carica ha sbattuto violentemente a terra il braccio e la spalla e, nonostante abbia provato a rialzarsi e a riprendere la bicicletta, il dolore gli ha impedito di proseguire.

Le conseguenze dell’incidente sono state più serie del previsto. Secondo quanto comunicato dal medico dell’UAE Team Emirates, Adrian Rotunno, Pogacar ha riportatouna commozione cerebrale, una frattura scomposta della clavicola sinistra, una frattura cervicale stabile a livello della vertebra C7 e multiple abrasioni.

Il team ha precisato che il corridore slovenonon ha riportato altre lesioni gravi né conseguenze neurologiche. Pogacar dovrà comunque essere sottoposto a un intervento chirurgico alla clavicola. L’operazione, fanno sapere dalla squadra, sarà però posticipata per precauzione a causa della commozione cerebrale.

Le immagini televisive hanno mostrato un Pogacar visibilmente sofferente, con forti dolori al braccio e alla spalla sinistra e il volto segnato dal sangue. Dopo la caduta il corridore ha tentato di risalire in bicicletta, ma il dolore era troppo intenso. Poco dopo è stato costretto a salire sull’ambulanza, che lo ha trasportato per i primi accertamenti.

Un sasso potrebbe aver provocato la caduta

Restano da chiarire le cause esatte dell’incidente. Dalle prime ricostruzioni, e in particolare dalle immagini televisive, sarebbe emersa la presenza diun grosso sasso sul margine sinistro della carreggiata, proprio nella zona in cui si trovava Pogacar al momento della caduta.

Non è ancora possibile stabilire con certezza se il corridore abbia colpito il sasso e perso successivamente il controllo della bicicletta, ma l’ipotesi è al vaglio.

Il ritiro rappresenta un evento clamoroso anche dal punto di vista statistico. In tutti i grandi giri disputati in carriera, Pogacar non era mai sceso dal podio finale. Il suo peggior piazzamento risaliva proprio alla sua prima partecipazione alla Vuelta, nel 2019, quando aveva chiuso alterzo posto.

Lo sloveno, dopo aver dominato il Tour de France ed essere arrivato alla Vuelta con ambizioni da assoluto protagonista, era il padrone della classifica generale e sembrava avviato verso un’altra impresa.

Ora, invece, la sua Vuelta è finita nel modo più doloroso.

«È stata una caduta che succede nel ciclismo», ha commentato il direttore sportivo dell’UAE Team Emirates, Matxin Fernandez.«All’inizio voleva continuare e ha tentato di alzarsi, ma aveva molto dolore alla spalla e al gomito. Aveva sangue, c’era una ferita aperta. È una caduta difficile da metabolizzare. La squadra adesso andrà a caccia di tappe».

Per la Vuelta è un terremoto sportivo: senza il suo uomo di classifica, la corsa si apre improvvisamente a nuovi scenari. Per Pogacar, invece, inizia adesso la fase più delicata, quella del recupero dall’infortunio.

Articolo a cura diStefano Ghezzi– Sportpress24.com

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