Gokhan Inler ex capitano della Nazionale svizzera, Napoli, Udinese e uno score importante nelle città della Turchia, ha rilasciato in esclusiva un importante intervista a TRT Spor dove racconta la sua nuova avventura come DS dell’Udinese, con un focus al Calcio Turco in Italia e alla Nazionale guidata da Vincezo Montella.
Come nuovo DS della società friulana, sta già facendo vedere il suo ottimo potenziale:
“È un grande onore iniziare da dove tutto è cominciato. Ringrazio la società e il presidente per la fiducia”.
Dopo aver conseguito un master UEFA e completato un anno di formazione dirigenziale, Gokhan Inler è ufficialmente il nuovo direttore sportivo dell’Udinese Calcio, il club in cui nel 2007 aveva fatto il suo esordio nel calcio europeo.
“È un grande onore tornare dove tutto è cominciato” – ha dichiarato İnler in esclusiva a TRT Spor Turchia –.
“Diventare dirigente subito dopo aver smesso di giocare non capita a tutti. Con il presidente sono sempre rimasto in contatto: mi ha voluto fortemente e ha creduto in me.
Dopo un anno di lavoro, esperienza e preparazione, ricevere questo incarico è per me motivo di grande orgoglio”.
Il 41enne ex centrocampista, che ha vestito anche le maglie di Napoli, Leicester e Beşiktaş, ha aggiunto:
“Sono felice della fiducia che mi dà la società, in particolare il presidente dell’Udinese. Lavoro ogni giorno a stretto contatto con il tecnico, lo staff e i giocatori, facendo tutto ciò che serve per il bene della squadra.
Voglio affermarmi in Europa, crescere e arrivare a ruoli ancora più prestigiosi”.
Inler su Yildiz e Hakan Calhanoglu
“Kenan onora la maglia numero 10 di Del Piero, crescerà ancora. Migliora sempre di più è un grande talento. Sta facendo bene e Tudor lo sa valorrizare.
Per quanto riguarda Hakan, lui migliora anno dopo anno, è un grande talento. Troppe voci sono girate sul ragazzo. Calhanoglu merita rispetto e deve lavorare sereno. Solo cosi può dare il massimo all’Inter”.
Che dire sul rientro di Osimhen al Galatasaray, importante acquisto per la squadra di Istanbul?
“Osimhen voleva solo il Galatasaray, trasferimento non facile ma riuscito. Osimhen ha atteso con pazienza, voleva assolutamente giocare lì.
Ci siamo parlati più volte e ho visto chiaramente la sua volontà. Non era un’operazione facile, ma il Galatasaray ci è riuscito”.
Montella e la Nazionale
“Montella vive per il calcio, ci porterà al Mondiale. Lo conosco bene, so come lavora e vive per il calcio. Trasmette fiducia e motivazione. Sono convinto che andremo al Mondiale”.
E sulla finale di Supercoppa UEFA, che si giocherà stasera proprio alla Dacia Arena di Udine, ha concluso: “È il nostro stadio, rinnovato e moderno. Sarà una finale bella e combattuta tra PSG e Tottenham. Una grande festa del calcio”.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com