Scene insolite sulle rive della Sprea: centinaia di berlinesi si sono tuffati nel celebre fiume che attraversa la capitale tedesca, nonostante il divieto ufficiale di balneazione.
Il gesto, più che un semplice desiderio di rinfrescarsi, è diventato una vera e propria protesta simbolica per reclamare il diritto dei cittadini a vivere e godere degli spazi naturali della città.
Foto Afp
L’iniziativa, promossa da diversi gruppi ambientalisti e comitati civici, è stata chiamata “Flussbad Day” e ha avuto luogo in un tratto del fiume vicino al quartiere Mitte.
Le persone si sono immerse nelle acque con costumi, ciambelle galleggianti, paddleboard e cartelli che chiedevano:“Perché non possiamo nuotare nel nostro fiume?”
Il divieto di balneazione nella Sprea è in vigore da decenni, principalmente per motivi di inquinamento e sicurezza.
Tuttavia, negli ultimi anni la qualità dell’acqua è migliorata grazie a investimenti pubblici e progetti di riqualificazione urbana.
Il divieto è rimasto in vigore
Gli organizzatori hanno ribadito che si tratta di un’azione pacifica e simbolica per spingere le autorità a riconsiderare la possibilità di aprire alcuni tratti del fiume alla balneazione, come già accade in altre città europee.
La polizia ha monitorato la situazione senza intervenire, ma ha ricordato i rischi sanitari e legali del bagno nella Sprea.
Intanto, il messaggio dei cittadini è arrivato forte e chiaro: vogliono un fiume vivibile e accessibile.
Foto da X – Articolo a cura diStefano Ghezzi – SportPress24.com