Dopo il successo globale della serie “Searching for Italy”, è la volta di “Tucci in Italy”, l’ultima serie di Stanley Tucci candidata a un Emmy Awards : sarebbe il quarto della sua nuova carriera di divulgatore gastronomico, elegante e raffinato.
La serie, prodotta dalla Salt, casa di produzione dello stesso Tucci e dalla Specialist Factual Productions, è andata in onda per la prima volta nel Maggio di quest’anno su National Geographic, riconfermando senza ombra di dubbio la sua reputazione di ambasciatore della cucina italiana nel mondo.
Un viaggio più intimo e profondo
“Tucci in Italy” si concentra su territori meno battuti e più autentici.
Non si limita a mostrare solo luoghi turistici, ma si addentra anche in zone meno conosciute, raccontando storie locali e la resilienza dei territori, esplorando l’Italia con occhi curiosi e palato raffinato.
“Tucci in Italy” l’abbiamo adorato, è stato una ventata d’aria fresca.
Nei cinque episodi della serie dedicati a Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia, Abruzzo e Lazio, Tucci evidenzia un ritratto dell’Italia fatto di tradizione vera, dando il giusto spazio a nuove realtà della cucina, il cibo diventa così un pretesto per parlare di ambiente, identità e trasformazioni sociali.
Girata in formato cinematografico, la serie esalta la bellezza dell’Italia rurale e urbana, con riprese in 4K e una colonna sonora che mescola musica popolare e composizioni originali. Lo stile è conviviale, genuino e intimo, come lo stesso Tucci.
La serie mostra :
- Toscana: dove Tucci partecipa a una cena del Palio di Siena e visita le cave di Carrara.
- Lombardia: con un focus su innovazioni culinarie e prodotti a chilometro zero.
- Trentino – Alto Adige: con un’attenzione particolare alle montagne e al paesaggio, assaggiando anche un pesto al pino.
- Abruzzo: dove si concentra sulla tradizione della pesca e sui “trabocchi”.
- Lazio: dove Tucci esplora le radici culinarie della regione e le sue tradizioni.
Tucci racconta : “Volevo andare oltre le mete più note. Volevo scoprire l’Italia che vive nel piatto di ogni giorno, quella fatta di nonne, panettieri, artigiani, pastori e giovani chef.”

Un ponte tra culture
Figlio di immigrati calabresi, Stanley Tucci riesce a raccontare l’Italia con affetto e meraviglia, facendo da ponte tra la tradizione e l’esperienza internazionale.
La sua ironia, il suo amore per il cibo e il suo rispetto per la cultura rendono “Tucci in Italy” molto più di una serie culinaria: è una dichiarazione d’amore.
Lo stesso Tucci commenta : “L’Italia è una festa per i sensi, e ‘Tucci in Italy’ è un invito a tavola. E’ qualcosa che va oltre il cibo, si tratta di persone e storia, e della passione che rende l’Italia così speciale.
Spero vi unirete a me in questa nuova avventura. Credo che mangiare bene sia un’ispirazione, e spero di coinvolgere gli spettatori ad apprezzare la bellezza e la ricchezza della cultura italiana.”
“Tucci in Italy” non è solo un viaggio gastronomico, ma un’esplorazione dell’anima italiana, con il gusto raffinato e l’umanità che solo Stanley Tucci sa offrire.
Bisognerà aspettare il 15 di Settembre per scoprire se “Tucci in Italy” porterà all’attore il suo quarto Emmy come divulgatore gastronomico e il settimo in totale della sua carriera.
Articolo a cura di Deborah Formati – Sportpress24.com