Dal 2 al 12 settembre il Lido di Venezia torna a essere la capitale mondiale del cinema. In programma 20 film in concorso, cinque titoli italiani, grandi ritorni come Nanni Moretti, le nuove opere di Danny Boyle, Werner Herzog, Martin McDonagh e Hirokazu Kore-eda. E ancora George Clooney ed Ellen Burstyn premiati con il Leone d’Oro alla carriera, gli Oasis, Robert Pattinson, Penélope Cruz, Javier Bardem e una nuova sezione dedicata ai film sul cinema.
Il grande cinema torna a Venezia. L’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre 2026, si presenta con un programma ricchissimo, capace di alternare grandi autori, star internazionali, giovani talenti, documentari, serie, cinema immersivo e importanti restauri.
La selezione firmata dal direttore artistico Alberto Barbera prova ancora una volta a trasformare Venezia in una fotografia del cinema contemporaneo: guerre, migrazioni, crisi sociali, politica, memoria, famiglia, adolescenza, tecnologia e intelligenza artificiale sono alcuni dei temi che attraversano le opere selezionate. Un’edizione che, pur mantenendo fortissimo il richiamo delle grandi star, punta anche sulla ricerca e sui nuovi linguaggi.
IL CONCORSO: 20 FILM IN CORSA PER IL LEONE D’ORO
Sono 20 i film selezionati per il concorso principale di Venezia 83, con una presenza italiana particolarmente importante: ben cinque film sono infatti italiani.
Ecco tutti i titoli in concorso:
Ink – Danny Boyle
Company – Casey Affleck
Kami Nour (A Bit of Light) – Ali Asgari
Ritorno a Buenos Aires – Marco Bechis
Un bon petit soldat – Stéphane Brizé
Il fuoco che ti porti dentro – Edoardo De Angelis
Kvinde ukendt (Woman Unknown) – May el-Toukhy
Bucking Fastard – Werner Herzog
15/18 (A Place to Heal) – Cédric Kahn
DAU – Ilya Khrzhanovsky
Look Back – Hirokazu Kore-eda
Ga-neung-han sa-rang (Possible Love) – Lee Chang-dong
Wild Horse Nine – Martin McDonagh
Succederà questa notte – Nanni Moretti
Primetime – Lance Oppenheim
The Echo Chamber – Andrea Pallaoro
Un peu avant minuit – Nicolas Pariser
L’estranea – Paolo Strippoli
Mr. Nelson, Did You Kill People? – Shinya Tsukamoto
Bunker – Florian Zeller
Un parterre che mette insieme registi di generazioni e cinematografie molto diverse: da Boyle a Herzog, da Kore-eda a Lee Chang-dong, passando per McDonagh, Zeller e il ritorno di Moretti.
CINQUE FILM ITALIANI: IL RITORNO DI NANNI MORETTI
La pattuglia italiana è una delle grandi protagoniste di Venezia 83.
In concorso arrivano Marco Bechis con Ritorno a Buenos Aires, Edoardo De Angelis con Il fuoco che ti porti dentro, Nanni Moretti con Succederà questa notte, Andrea Pallaoro con The Echo Chamber e Paolo Strippoli con L’estranea.
Particolarmente atteso è il ritorno di Nanni Moretti, che torna in concorso dopo una lunghissima assenza. Il suo ultimo film in concorso risaliva al 1981, quando Sogni d’oro conquistò il Leone d’argento. Moretti torna ora con Succederà questa notte, tratto da un romanzo di Eshkol Nevo e interpretato, tra gli altri, da Louis Garrel e Jasmine Trinca.
Grande curiosità anche per The Echo Chamber, diretto da Andrea Pallaoro e basato sull’ultima sceneggiatura scritta da Bernardo Bertolucci, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon.
L’APERTURA È DI DANNY BOYLE
Ad aprire ufficialmente la Mostra è Ink, nuovo film di Danny Boyle, presentato in prima mondiale e in concorso.
Il film racconta la scalata mediatica di Rupert Murdoch e l’acquisizione del quotidiano britannico The Sun, concentrandosi sulla trasformazione del giornale in uno dei più importanti tabloid popolari britannici.
Nel cast Guy Pearce, nei panni di Murdoch, Jack O’Connell e Claire Foy.
La scelta di Boyle è particolarmente significativa perché mette immediatamente al centro uno dei grandi temi dell’edizione: il rapporto tra potere, informazione e società.
IL GRANDE FINALE CON GIOVANNI VERONESI
A chiudere la Mostra sarà invece Dio ride, il nuovo film di Giovanni Veronesi, presentato fuori concorso e in prima mondiale dopo la cerimonia di premiazione del 12 settembre.
Nel cast figurano Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi.
Una scelta che conferma anche la volontà della Mostra di valorizzare il cinema italiano oltre la competizione ufficiale.
LE STAR: DA CLOONEY A PATTINSON, DA CRUZ AGLI OASIS
Se il cinema resta il cuore della manifestazione, il red carpet promette di essere ancora una volta uno degli spettacoli più importanti.
Il nome simbolo dell’edizione è George Clooney, al quale viene assegnato il Leone d’Oro alla carriera. Il riconoscimento è stato consegnato nella serata inaugurale del 2 settembre, con la laudatio affidata a Laura Dern.
Tra gli ospiti più attesi figurano inoltre:
Penélope Cruz
Javier Bardem
Robert Pattinson
Russell Crowe
Gael García Bernal
John Malkovich
Sam Rockwell
Steve Buscemi
Casey Affleck
Nick Nolte
Kate Mara
Rooney Mara
Orlando Bloom
Guy Pearce
Liam Gallagher
Noel Gallagher
Proprio la presenza dei fratelli Gallagher è destinata a trasformarsi in uno degli eventi più curiosi dell’edizione: Liam e Noel sono attesi al Lido per accompagnare Oasis: Don’t Look Back in Anger, documentario dedicato alla loro riconciliazione e alla reunion della band.
ELLEN BURSTYN, IL SECONDO LEONE D’ORO ALLA CARRIERA
Accanto a Clooney, Venezia celebrerà anche una delle più grandi attrici della storia del cinema americano: Ellen Burstyn.
L’attrice riceverà il Leone d’Oro alla carriera il 7 settembre. Burstyn, protagonista di film come L’esorcista, Alice non abita più qui e Interstellar, sarà inoltre protagonista di uno dei cortometraggi più curiosi della manifestazione.
Si tratta di Flesh Impact, diretto da Maggie Gyllenhaal e dedicato a Marilyn Monroe, nel centenario della nascita. Burstyn interpreta una Marilyn immaginaria invecchiata, mentre Dakota Johnson veste i panni della diva nel periodo della massima popolarità.
ORIZZONTI: SPAZIO AI NUOVI TALENTI
Grande attenzione anche a Orizzonti, la sezione dedicata alle nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema internazionale.
Sono 19 i lungometraggi selezionati, con quattro film italiani:
La ragazza con la Leica di Alina Marazzi
Una storia di Anna Foglietta
La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini
I figli della scimmia di Tommaso Landucci
La sezione rappresenta tradizionalmente uno dei principali punti di osservazione sul cinema del futuro e sulle nuove generazioni di registi.
VENICE SPOTLIGHT: OTTO FILM E LINGUAGGI INNOVATIVI
Sono invece otto i film di Venice Spotlight, sezione senza vincoli di genere pensata per opere caratterizzate da originalità e innovazione.
Tra i titoli spiccano:
Sumo: Spirit Weighs Nothing di Erik Shirai
Conversation With the Sea di Muayad Alayan
Hombre al agua di Gael García Bernal
Serpenti di Roberto De Paolis Maino
Furies di Rami Kodeih
Guria di Levan Koguashvili
Ground Floor di Gábor Reisz
I Matter di Alina Șerban
LA GRANDE NOVITÀ: NASCE “FILM ON FILMS”
Una delle principali novità di Venezia 83 è la nascita di Film on Films, nuova sezione autonoma dedicata ai documentari che raccontano il cinema, i suoi protagonisti e la sua memoria.
In precedenza questo tipo di opere era inserito in Venezia Classici. Da quest’anno, invece, Venezia Classici torna a essere esclusivamente dedicata ai restauri, mentre i documentari sul cinema confluiscono nella nuova sezione.
Il titolo più imponente è probabilmente Joie de vivre, il monumentale lavoro di Luca Guadagnino su Bernardo Bertolucci.
La durata è impressionante: 435 minuti, oltre sette ore.
Guadagnino ripercorre l’opera di Bertolucci attraverso film, testimonianze, incontri con amici, colleghi, cineasti e critici, utilizzando il cinema del grande regista anche per riflettere sull’evoluzione del linguaggio cinematografico.
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ENTRA UFFICIALMENTE NELLA MOSTRA
Uno degli aspetti più interessanti dell’edizione 2026 riguarda il rapporto tra cinema e intelligenza artificiale.
La Biennale dichiara infatti esplicitamente di voler promuovere il cinema in tutte le sue forme, comprese quelle realizzate con il contributo dell’AI.
E un esempio concreto arriva da Be Brave, documentario di Francesco Carrozzini dedicato a Renzo Rosso, fondatore di Diesel.
Secondo la presentazione della Mostra, si tratta del primo lungometraggio documentario italiano interamente lavorato attraverso l’intelligenza artificiale, utilizzata come strumento di sperimentazione artistica mantenendo il controllo creativo nelle mani del regista.
È un passaggio importante: Venezia non si limita a discutere dell’AI, ma la porta direttamente dentro il processo creativo cinematografico.
PECCATO: VENEZIA APRE LE PORTE ANCHE ALLE SERIE
Un’altra curiosità è Peccato, mockumentary diretto da Valerio Vestoso e interpretato da Emanuela Fanelli.
La storia è ambientata nel 2049: Fanelli ha 63 anni, non recita più e vive isolata in Valle d’Aosta. Un documentario prova a ricostruire lo scandalo che l’avrebbe portata a scomparire dalla vita pubblica.
Nel progetto compaiono anche Stefano Accorsi, Anna Bonaiuto, Alessandro Borghi, Geppi Cucciari, Sabrina Ferilli, Valerio Mastandrea, Ferzan Özpetek, Paolo Virzì e Paola Cortellesi.
Un progetto che mescola documentario, finzione, archivio e satira e conferma il progressivo avvicinamento tra cinema, serialità televisiva e nuovi linguaggi.
VENEZIA CLASSICI: 19 RESTAURI
La nuova impostazione di Venezia Classici lascia spazio a 19 restauri, presentati in anteprima mondiale.
Tra gli autori rappresentati figurano Luis Buñuel, John Cassavetes, Roger Corman, Ann Hui, Ernst Lubitsch, Roman Polanski, Roberto Rossellini, Ettore Scola e Andrzej Wajda, oltre a Ciprì e Maresco, Shinji Sōmai e Florestano Vancini.
Un ponte tra passato e futuro che la Mostra considera fondamentale per comprendere l’evoluzione del linguaggio cinematografico.
TINTO BRASS IN PREAPERTURA
Venezia 83 ha avuto anche una sorta di anteprima il 1° settembre, con la serata di preapertura dedicata a Tinto Brass.
È stato proiettato Col cuore in gola, thriller del 1967 interpretato da Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin, nella nuova versione restaurata in 4K dal Centro Sperimentale di Cinematografia, con il supporto di Netflix.
VENICE IMMERSIVE: IL CINEMA OLTRE LO SCHERMO
La Mostra continua inoltre a puntare sui nuovi mondi digitali attraverso Venice Immersive, sezione dedicata alle forme immersive e alle tecnologie XR.
VR, AR, MR e altre forme di esperienza immersiva entrano così a pieno titolo nel programma della Biennale, confermando l’intenzione di Venezia di non limitarsi al cinema tradizionale ma di esplorare come cambierà la narrazione audiovisiva nei prossimi anni.
LE GIURIE: MAGGIE GYLLENHAAL AL VERTICE
A presiedere la giuria internazionale del concorso è Maggie Gyllenhaal.
Con lei siedono Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To.
I premi saranno assegnati nella cerimonia di chiusura del 12 settembre.
SETTIMANA DELLA CRITICA E GIORNATE DEGLI AUTORI
Parallelamente alla selezione ufficiale, il Lido ospita anche le due grandi sezioni autonome.
La 41ª Settimana Internazionale della Critica propone sette opere prime in concorso e due eventi speciali, oltre alla sezione SIC@SIC dedicata ai cortometraggi italiani.
Le Giornate degli Autori, giunte alla 23ª edizione, presentano invece 25 anteprime mondiali provenienti da 114 Paesi, con una forte presenza femminile: 14 delle opere selezionate sono infatti dirette da donne.
UN’EDIZIONE PIÙ POLITICA E MENO HOLLYWOODIANA
Venezia 83 arriva però anche in un momento particolare per il cinema internazionale.
Rispetto alle ultime edizioni, la presenza delle grandi produzioni hollywoodiane appare più contenuta. Una parte dell’industria statunitense sembra infatti attraversare una fase di prudenza, con produzioni più costose, rinvii e strategie distributive differenti.
Il risultato è un festival forse meno dipendente dai blockbuster e più concentrato su autori, cinema indipendente, documentari e temi politici e sociali.
La guerra, Gaza, l’immigrazione, il conflitto tra Russia e Ucraina, i cambiamenti climatici e le tensioni democratiche attraversano diversi film del programma.
Non mancano neppure le polemiche. Particolarmente discussa è la presenza di DAU di Ilya Khrzhanovsky, mentre ha fatto discutere anche il dato sulla rappresentanza femminile nel concorso principale: soltanto una delle 20 opere è diretta da una donna, May el-Toukhy con Woman Unknown.
VENEZIA 83, IL CINEMA COME SPECCHIO DEL PRESENTE
Dalla storia di Rupert Murdoch al ritorno degli Oasis, da Nanni Moretti a Bernardo Bertolucci, dall’intelligenza artificiale alla realtà virtuale, passando per guerre, migrazioni, memoria e nuove forme narrative, Venezia 83 prova a raccontare un cinema che sta cambiando insieme al mondo.
Non è soltanto una parata di star sul red carpet. È un’edizione che mette sullo stesso piano il cinema d’autore e la cultura popolare, i grandi maestri e i nuovi talenti, il passato restaurato e le tecnologie del futuro.
E il Lido, ancora una volta, diventa il luogo nel quale tutte queste anime si incontrano.
Il sipario si è aperto il 2 settembre con Ink di Danny Boyle e calerà il 12 settembre con la cerimonia di premiazione e Dio ride di Giovanni Veronesi. Undici giorni nei quali Venezia tornerà a essere, ancora una volta, uno dei grandi osservatori privilegiati del cinema mondiale.
Se vuoi, posso anche prepararti una versione con i titoli già strutturati come veri `<h3>` di WordPress, ma senza inserire codice visibile nell’articolo.
Articolo a cura di Deborah Formati – Sportpress24.com