Terremoto in casa Red Bull, Christian Horner licenziato

Il Team Principal della Red Bull, Christian Horner, è stato licenziato con effetto immediato dalla scuderia dopo averla guidata per 20 anni. 

L’inglese era a capo del Team sin dal suo esordio nel campionato di Formula 1 nel 2005. In questi 20 anni di comando ha ottenuto ben 8 titoli mondiali piloti con Vettel e Verstappen oltre a 6 campionati costruttori. La decisione del licenziamento è avvenuta dopo un confronto tra i soci di maggioranza della Red Bull, Chalerm Yoovidhya, Mark Mateschitz, erede del fondatore Dietrich e Oliver Mintzlaff, responsabile della divisione sportiva del gruppo. Horner si trova costretto a cedere le redini della scuderia, nonostante il suo contratto duri fino al 2030, a Laurent Mekies, ex Ferrari e ormai ex Team Principal della Racing Bull.

Le ragioni dell’addio:

Sul destino di Horner sono pesati diversi fattori: da un lato pesano le questioni personali che lo hanno visto coinvolto durante il weekend di gara del Bahrain 2024, dall’altro non si può sottostimare lo scarso rendimento della monoposto a partire dalla metà della scorsa stagione. Dopo aver perso Vettel in favore della Ferrari ed Adrian Newey che è passato in Aston Martin lo scorso anno sono aumentate anche le voci che vedrebbero altrove anche il 4 volte campione del mondo Max Verstappen. Proprio grazie all’olandese il team è riuscito a conquistare gli ultimi mondiali nonostante una macchina non all’altezza e la sua centralità assoluta nel progetto è messa in evidenza dalla monoposto creata a sua immagine e somiglianza, inguidabile per tutti gli altri politi che l’hanno approcciata.

Conseguenze per il 2026

Come ben noto, nel 2026 il mondo della Formula 1 verrà rivoluzionato, cambio di regolamento e monoposto, ingresso di due nuove scuderie, Audi e Cadillac che porteranno le macchine in griglia da 20 a 22. La scuderia di Helmut Marko per fronteggiare questi nuovi rivali e rimanere al vertice ha deciso di intraprendere una nuova strada. Dopo essersi affiancata ad Honda per molti anni ha deciso di produrre autonomamente la propria power unit in collaborazione con Ford. Il vuoto lasciato da Horner, che ha seguito ed amministrato il progetto sin dagli albori, potrebbe complicare e non poco la gestione di questa transizione.

Bisogna anche tenere in considerazione Verstappen che nonostante un contratto ricchissimo vuole ancora vincere e se la Red Bull non dovesse dimostrarsi all’altezza potrebbe decidere di cambiare aria lasciando il team in un totale vuoto. Attualmente la Mercedes sembra essere molto avanti nello sviluppo delle nuove monoposto e Toto Wolf non ha mai negato di voler portare nel team tedesco il 4 volte campione del mondo.

Il sostituto di Horner ha avuto diverse esperienze in Formula 1, sia in Ferrari che come Team principal della scuderia gemella della Red Bull. L’eredità di Horner è pesante e le aspettative sono altissime. Il caos totale in casa non renderà semplice la gestione del team e tenere Verstappen sarà ancora più difficile.

Articolo a cura di Valerio Giuseppe Bellinghieri – Sportpress24.com

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