Lazio Fiorentina, quel sapore di scudetto di una volta

Sedicesima giornata del campionato 1998-99 (proprio come ora), è tempo di Lazio Fiorentina, sfida scudetto.

Viola primi e Lazio che rincorre a 6 punti e reduce da 4 vittorie consecutive La giornata è fredda (siamo al 10 gennaio…), il pubblico è quello delle grandi occasioni (50.000 laziali con buona rappresentanza viola).

In panchina toscana c’è il nocchiero Trapattoni ed è subito catenaccio old style. La Lazio, furibonda, attacca a mareggiate ma sbatte contro scogli durissimi. La gara è violenta, tanti scontri e falli, e per sbloccarla ci vuole una magia.

la magia arriva al sorgere del secondo tempo quando una combinazione fantastica tutta di prima tra Salas (assist di tacco) e Vieri, porta il bomber Bobo a sganciare un tiro di rara precisione e potenza da fuori area.

La palla si accomoda all’angolo sinistro del portiere viola ed è il gol del vantaggio biancoceleste. Vantaggio che arriva dopo che la viola aveva sfiorato il gol con una sibilante traversa di Edmundo.

Disperazione di Cecchi Gori, presidente viola, e tripudio di Cragnotti, presidente laziale. La contesa non ha più storia. Ma poteva mancare il sigillo su punizione di Mihajlovic? No, chiaramente. Ed allora ecco il 2-0 per la festa di Eriksson, allenatore gentiluomo, ed il suo pupillo.

Lazio-Fiorentina-1999

Lazio a meno 3 dalle prime (viola e Parma) e la parolina “scudetto” comincerà a circolare con frequenza a Roma e non solo. Domani 6 gennaio, sedicesima giornata. Inzaghi contro Prandelli. Lazio contro Fiorentina.

Non è sfida scudetto, ma la posta in palio è alta. Al campo, giudice insindacabile, l’esito di questo ennesimo capitolo di una “classica imperitura” .

Foto LazioWiki

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