La parola disastro è la migliore per descrivere quella che è stata l’ottava giornata diSerie Aper la classe arbitrale italiana. Errori, decisioni che si contraddicono tra loro e sviste clamorose hanno pesantemente influenzato il regolare svolgimento di partite importanti per la classifica finale. Con questo articolo andremo a ripercorrere la “Caporetto” del movimento arbitrale italiano analizzando partita per partita gli errori più clamorosi della giornata.
TUTTI GLI ERRORI DELLA CLASSE ARBITRALE NELL’OTTAVA GIORNATA
MILAN-UDINESE
Dopo due partite gestite bene dai rispettivi arbitri, alle 18,00 è andata in scena un’interessante sfida aSan Siroche ha messo di fronte due squadre a caccia di punti importanti per le rispettive classifiche. Il disastro è iniziato qua e, precisamente, al minuto 29′ quando ilMilansi è trovato in dieci uomini per un’espulsione diReijnders.
Chiffinota un contatto tra l’olandese eLovricdell’Udineselanciato verso la porta ed estrae il rosso diretto. Sembra essere tutto giusto ma il contatto che avviene tra i due calciatori è completamente fortuito e con il centrocampista dell’Udinesedefilato rispetto alla porta diMaignan.In questo caso si parla dell’ennesimo episodio contraddittorio arrivato dopo una lunga spiegazione diRocchisulla volontarietà o meno dei falli arrivata dopo il controverso rigore non fischiato allaRomanella partita contro ilMonza.
Ma c’è dell’altro perché, sempre inMilan-Udinese,i friulani chiedono un calcio di rigore al 59esimo quando Pavlovic entra in modo scomposto suKabasele.Secondo ilVARnon è rigore perché il serbo entra in scivolata solo dopo che il calciatore dell’Udineseha calciato il pallone. Sarebbe anche tutto giusto se non fosse che in questi anni siamo spesso stati abituati a vedere interventi simili puniti con il calcio di rigore.
JUVENTUS-LAZIO
Quella diTorinoè stata forse lapeggior partita della giornata dal punto di vista arbitraleconSacchiin campo eDi PaoloalVARche hanno compromesso pesantemente la partita. Il primo episodio avviene intorno al 25esimo minuto conKalululanciato verso la porta diProvedele steso da un’intervento in scivolata diRomagnoli.Sacchi lascia proseguire prima di essere giustamente richiamato dalVARper l’espulsione più conseguente punizione dal limite.
Da qui in poi è pura anarchia:ThurameDouglas Luizsi rendono protagonisti di due falli tattici per fermareTavarese non vengono sanzionati nonostante la chiarezza degli episodi, sempreDouglas Luizcommette un brutto fallo con la gamba alta suRovellama non viene sanzionato e, infine, il centrocampista brasiliano rifila una gomitata sulla schiena diPatricma secondo ilVAR non c’è nulla da segnalare.
CAGLIARI-TORINO
Un altro errore clamoroso di cui dobbiamo parlare è quello che ha portato al gol del vantaggio delCagliarinella sfida casalinga contro ilTorino.Su risultato di 0-0,Coco(già ammonito) eViolasi contendono il pallone al limite dell’area eAurelianonota un’intervento falloso da parte del calciatore delTorino.
La verità è però un’altra perché a commettere il fallo è lo stesso calciatore delCagliariche entra con la gamba alta sul difensore granata commettendo un’irregolarità non vista né sanzionata. Da quella punizione nascerà il vantaggio delCagliariche poi riuscirà anche a vincere la partita con un gol di scarto.
Questa partita ci porta a parlare anche di come il protocollo delVARsia spesso sbagliato e andrebbe rivisto per garantire il regolare svolgimento del campionato. Non correggere una decisione palesemente sbagliata per via del protocollo quando ci sono casi in cui le consulteVARdurano minuti interi per poi essere anche sbagliate (es. rigore fischiato aTavarescontro laFiorentina) è quanto di più assurdo possa esistere.
EMPOLI-NAPOLI
Per completare la collezione degli errori, in Toscana abbiamo visto anche uno step on foot immaginario che ha regalato il rigore vittoria al Napoli.Al 61esimo, un’azione rocambolesca porta il pallone sui piedi diPolitanoche si trova a perdere un contrasto con Anjorin ma secondo l’arbitro c’è un fallo del calciatore dell’Empolida punire con il calcio di rigore.
Riguardando le immagini ci si domanda come sia possibile – con la tecnologia e le angolazioni diverse a disposizione – sbagliare clamorosamente la chiamata e vedere un contatto laddove non esiste.
ROMA-INTER
Anche il posticipo delloStadio Olimpicoha regalato grandi emozioni dal punto di vista arbitrale. Al 49esimo,Marcus Thuramè lanciato a campo aperto e inseguito da due difensori dellaRomache cercano di ostacolarlo. Poco prima di entrare in area di rigore, però,Cristantecommette fallo sull’attaccante francese lanciato a rete e viene solamente ammonito daMassanonostante la chiara occasione da gol.
Un episodio simile risultato ancora più clamoroso se si pensa a come è stato gestito il fallo diRomagnolicontro laJuventuso quelli diReijnderseGallocontroUdineseeFiorentina.
Per arricchire il discorso, inoltre, al 66esimo c’è un altro episodio molto controverso a sfavore dell’Inter. Con la partita sullo 0-1,Massarimette in gioco un pallone consegnandolo aCristanteche sbaglia clamorosamente la giocata e regala il contropiede ad unFrattesilanciato in velocità.
Qui l’errore è incredibile perchéMassanon si accorge della presenza dei calciatori dell’Interma mette comunque in gioco il pallone andando poi ad interrompere un’azione promettente rivalutando la sua decisione in una frazione di secondo.
CONCLUSIONI
Da questa giornata bisognerebbe ripartire e gettare le fondamenta per un calcio più chiaro e lontano dalla soggettività. Gli errori che abbiamo visto hanno condizionato partite molto importanti e potenzialmente decisive ai fini del risultato finale. L’ora di ammettere l’errore è già arrivata da tempo ma sembra che in molti non l’abbiano ancora vista.
Questo appello è rivolto aRocchie a tutta la classe arbitrale italiana che ogni weekend è protagonista attiva di questo meraviglioso mondo. La linea, se c’è, deve essere chiara e il meno possibile soggettiva perché parlare di arbitraggi sbagliati ogni weekend sta iniziando a diventare molto noioso.
Rende più efficiente il regolamento VAR è un atto dovuto per tutti i milioni di tifosi che alimentano questo movimento. Parlare solo del calcio giocato dovrebbe diventare la prassi e non l’eccezione o la pausa tra un errore arbitrale e l’altro.
Foto da X – Articolo a cura di Andrea Marino – SportPress24.com