Cristiano Ronaldo: “Giocare negli stadi vuoti è noioso, mi mancano anche i buu”

“Covid? Giocare in uno stadio vuoto è noioso. Rispettiamo i protocolli perché la salute è importante ma la mia passione è sempre stata il calcio, gioco per la famiglia, i tifosi, è bizzarro giocare senza tifosi. Mi piace anche quando mi contestano, quando faccio gol contro le altre squadre, mi fanno buu, mi motivano. Spero che nel 2021 possiamo tornare a rivedere i tifosi negli stadi”. Con queste parole Cristiano Ronaldo, che oggi a Dubai è stato eletto “miglior giocatore del secolo” davanti a Leo Messi, ha descritto la sua ‘astinenza’ dai tifosi allo stadio.

E proprio dopo i Glober Soccer Awards ha parlato dei suoi molti record: “Da 20 anni consecutivi gioco e segno da professionista? Non sapevo ci fosse un altro record da battere. E’ un piacere sentir parlare dei record, ho conquistato tutto questo ma senza i miei compagni, senza una grande squadra, non avrei raggiunto questi record”.

“Qualche settimana fa hanno scelto il miglior 11 per il Pallone d’Oro e io c’ero. Un onore essere qui in questo galà con questi giocatori fantastici come Casillas, Lewandowski, Piquè. Io ho 36 anni ma mi piace ancora tanto il calcio, adoro la mia vita e amo la mia famiglia e i bambini. Faccio le stesse cose e spesso gli stessi esercizi da quindici anni. A volte arrivo alle 2 del mattino, faccio un massaggio alla SPA per recuperare. Iker Casikllas è un esempio per noi, quando ha avuto il suo problema e’ stato un esempio perché ogni tanto non apprezziamo quello che abbiamo”, ha aggiunto.

Infine parla dell’Europeo: “Abbiamo una buona squadra e un allenatore fantastico. I giovani stanno migliorando continuamente. Vincere l’Europeo? Possibile. Francia, Spagna e Germania sono le favorite ma noi siano lì per lottare. Dovranno rispettare il Portogallo, siamo una squadra forte, Non vedo l’ora, abbiano una buona opportunità per vincere”.

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