Dagli esordi musicali negli anni Cinquanta al successo con “Patatina”, fino ai programmi di cucina che hanno fatto scuola: una carriera lunga e ricca di successi. La notizia della scomparsa è stata diffusa dal nipote Fabio De Angelis sui social
Wilma De Angelis ha attraversato decenni di musica e televisione, conquistando il pubblico italiano con la sua voce, la spontaneità e una presenza scenica capace di lasciare il segno. Nata a Milano l’8 aprile 1930, aveva costruito una carriera poliedrica, diventando prima una protagonista della canzone italiana e poi uno dei volti pionieristici dei programmi televisivi dedicati alla cucina.
La notizia della sua scomparsa è stata diffusa sui social dal nipote Fabio De Angelis. Con lei se ne va una figura che ha saputo rinnovarsi nel corso degli anni, passando dal palcoscenico del Festival di Sanremo al piccolo schermo, dove aveva trovato un nuovo modo per entrare nelle case degli italiani.
GLI ESORDI MUSICALI E IL SUCCESSO A SANREMO
La passione per la musica accompagna Wilma De Angelis fin da giovane. Dopo aver studiato canto con il maestro Cosimo Di Ceglie e successivamente con il maestro Rusconi, inizia a esibirsi nei night milanesi. All’inizio degli anni Cinquanta arriva il primo contratto discografico con la Vis Radio. Dopo una parentesi artistica in duo con Maria Dattoli, nel 1956 sceglie di proseguire il proprio percorso da solista.
Il debutto al Festival di Sanremo arriva nel 1959, quando interpreta Nessuno, abbinata a Betty Curtis, e Per tutta la vita, abbinata a Jula de Palma. L’anno successivo torna sul palco dell’Ariston con Quando vien la sera, in coppia artistica con Joe Sentieri, conquistando il terzo posto: il miglior risultato ottenuto nelle nove partecipazioni alla manifestazione.
Il successo più popolare arriva nel 1961 con Patatina, brano firmato da Gianni Meccia che contribuisce a renderla un volto conosciuto dal grande pubblico. Nel suo repertorio figurano anche canzoni come Splende l’arcobaleno, I colori della felicità, Prima di dormir bambina, Serenella e la celebre Casetta in Canadà.
De Angelis riesce così a ritagliarsi uno spazio importante nella musica italiana, distinguendosi per le qualità vocali e per uno stile personale. Anche quando la televisione diventa il centro della sua attività professionale, il legame con la canzone rimane una costante della sua carriera.
LA TELEVISIONE E LA CUCINA: UNA PIONIERA DEL PICCOLO SCHERMO
Il secondo capitolo della sua vita artistica si sviluppa davanti alle telecamere. In un periodo in cui la cucina non aveva ancora conquistato lo spazio che avrebbe avuto negli anni successivi, Wilma De Angelis intuisce le potenzialità di un genere televisivo capace di unire ricette, consigli pratici e intrattenimento.
Con il suo carattere diretto e familiare, contribuisce a portare la preparazione dei piatti nelle case degli italiani, trasformando la cucina in un appuntamento televisivo fatto di convivialità e tradizioni. Un percorso che la rende una delle figure precorritrici di un genere destinato a diventare sempre più popolare.
La sua capacità di comunicare con naturalezza e di instaurare un rapporto immediato con il pubblico le permette di reinventarsi senza perdere la propria identità. Dalla musica alla cucina, De Angelis dimostra di saper interpretare linguaggi diversi, mantenendo intatta la propria spontaneità.
L’ULTIMA APPARIZIONE E L’OMAGGIO A MINA
Anche negli ultimi anni Wilma De Angelis aveva continuato a mantenere un legame con il mondo televisivo, tornando occasionalmente sul piccolo schermo per raccontare la propria esperienza e condividere ricordi di una lunga carriera.
La sua ultima apparizione televisiva risale al 25 marzo 2025, quando aveva partecipato a un programma dedicato a un omaggio a Mina, un’altra grande protagonista della musica italiana.
La sua storia professionale resta legata a due mondi capaci di segnare profondamente la cultura popolare italiana: la canzone e la televisione. Con la sua voce, il suo sorriso e la capacità di parlare al pubblico con semplicità, Wilma De Angelis ha lasciato un segno in diverse generazioni di spettatori.
Articolo a cura di Deborah Formati – SportPress24.com