Romics 2026, gli Oliver Onions fanno ballare la Fiera di Roma: un viaggio nella Storia del Cinema e della Musica

Grande successo alla Fiera di Roma per Guido e Maurizio De Angelis: giovani e meno giovani hanno cantato e ballato sulle note delle colonne sonore più celebri

Una festa nella festa. Al Romics 2026, alla Fiera di Roma, è arrivato uno degli appuntamenti più attesi e suggestivi di questa 37ª edizione: per la prima volta sul palco della manifestazione si sono esibiti gli Oliver Onions, lo storico duo formato da Guido e Maurizio De Angelis, capaci di scrivere alcune delle pagine più celebri della musica legata al cinema italiano e internazionale.

E il risultato è stato semplicemente straordinario

Fin dalle prime note, il pubblico ha risposto con un entusiasmo travolgente. Un entusiasmo che ha un valore ancora maggiore perché davanti al palco non c’erano soltanto gli spettatori che hanno vissuto da ragazzi i film di Bud Spencer e Terence Hill, ma anche tantissimi giovani, segno evidente di quanto quelle melodie siano riuscite a superare il tempo, le mode e le generazioni.

Gli Oliver Onions hanno riportato sul palco un repertorio che appartiene ormai alla memoria collettiva. Brani capaci di evocare immediatamente immagini, personaggi, avventure e atmosfere che hanno accompagnato intere generazioni.

Da Sandokan a Galaxy, passando per Bulldozer, Orzowei e Banana Joe, il viaggio musicale è stato un continuo tuffo nei ricordi. E quando sono arrivate le note delle celebri canzoni legate ai film di Bud Spencer e Terence Hill, la Fiera di Roma si è trasformata in un enorme coro.

Impossibile restare fermi

Il pubblico ha cantato, ballato, applaudito e accompagnato gli Oliver Onions praticamente per tutta la durata dell’esibizione. E poi ancora Angels and Beans e, naturalmente, lei: Dune Buggy.

Una canzone che non ha bisogno di presentazioni e che, ancora oggi, riesce a far scattare immediatamente il sorriso. Le prime note sono bastate per accendere definitivamente la festa, con giovani e meno giovani uniti nello stesso entusiasmo.

E proprio questo è stato forse l’aspetto più bello dello spettacolo.

Guido e Maurizio De Angelis hanno dimostrato ancora una volta che la grande musica non conosce età. Non conta quanti anni abbia chi ascolta: quando una melodia è entrata nella storia, riesce a parlare a tutti. Anche a chi quei film non li ha vissuti al cinema o in televisione negli anni della loro uscita, ma li ha riscoperti attraverso le generazioni successive.

Sul palco, gli Oliver Onions hanno regalato il meglio del loro repertorio, trasformando il Romics in una grande celebrazione della musica, del cinema e dei ricordi.

Una scelta, quella degli organizzatori della 37ª edizione del Romics, che si è rivelata assolutamente azzeccata. Portare gli Oliver Onions alla Fiera di Roma ha significato creare un ponte tra passato e presente, dimostrando ancora una volta quanto siano profonde le radici della cultura popolare italiana e quanto possano essere ancora coinvolgenti per il pubblico di oggi.

È stata una vera festa generazionale. Padri, figli, ragazzi e adulti hanno cantato insieme, accomunati dalle stesse canzoni

E alla fine è rimasta una certezza: vedere ancora Guido e Maurizio De Angelis su un palco così importante è stato un regalo per tutti.

Adesso resta soltanto una speranza, condivisa probabilmente da tutto il pubblico del Romics: rivedere presto gli Oliver Onions ancora sul palco, pronti a far cantare e ballare un’altra volta intere generazioni.

Articolo pubblicato il 04.10.26 ore 19.00 a cura di  Stefano Ghezzi– Sportpress24.com

Translate »