Us Open, Cobolli Batte Schoolkate e centra il terzo turno

Cobolli supera l’australiano in rimonta regalando una serie di punti spettacolari e raggiunge per la terza volta il terzo turno allo US Open

Flavio Cobolli rimonta anche stavolta. Perso il primo set dà spettacolo, vince il miglior punto della giornata, batte l’australiano Tristan Schoolkate 36 63 64 75 e raggiunge il terzo turno per la terza volta di fila allo US Open. E’ il sesto giocatore in attività capace di superare due turni in tutte le prime tre partecipazioni allo US Open in singolare maschile dopo Djokovic (2005-07), Wawrinka (2005-07), Shapovalov (2017-19), Alcaraz (2021-23) e Draper (2022-24). Lo attende il belga Alexander Blockx o l’argentino Marco Trungelliti.

LA CRONACA DEL MATCH

La partenza di Cobolli non è proprio di quelle che si definirebbero fulminee. Nel secondo game di battuta, subisce il break. Schoolkate, che ha chiaro il suo piano di gioco e la necessità di giocare un tennis offensivo quanto verticale, la trasforma bene: risposta d’incontro, poi gran diritto incrociato. Sale così 3-1 e continua a tenere il servizio con sostanziale agio. Applica il serve and volley con stile ed efficacia d’antan, ma anche con il diritto da fondo spinge forte in uscita dal servizio. Il vantaggio costruito al quarto game diventa cruciale. Cobolli perde un set per la 17ma volta nelle ultime 18 partite giocate. Per un giocatore che può aspirare a chiudere lo US Open da numero 4 del mondo, terza miglior posizione di sempre per un italiano nella storia del tennis maschile, un dato su cui riflettere.

“Avevo buone sensazioni ma c’è sempre l’avversario dall’altra parte. Tristan ha giocato bene. io ho servito male in un paio di occasioni. Poteva essere difficile approcciare la partita per me che avevo giocato 5 set. Sono contento di come ha reagito il mio fisico” ha detto a SuperTennis dopo la partita.

Nel secondo Cobolli continua a incidere poco in risposta, ma inizia a salire il livello del suo servizio, come il peso e la profondità delle accelerazioni da fondo. Cobolli si accende, il pubblico anche. Il secondo punto del settimo game riassume la qualità dello spettacolo visto in campo: Cobolli gioca un lob a una mano, Schoolkate risponde con lo smash a rimbalzo con la schiena alla rete, il romano stampa il rovescio vincente.

Cobolli si esalta, e scatena l’entusiasmo dei tifosi. Il risultato è il break del 5-3, in cui inizia a mostrare il suo senso per la geometria nell’esecuzione dei pallonetti. E a far capire che la partita è ancora lunga.

Terzo set

Il romano illumina la scena nel terzo set con un pallonetto giocato in controbalzo, colpendo la palla da sotto le gambe, fronte alla rete, che atterra sulla riga. La standing ovation del Grandstand infonde energia a Cobolli, che tiene il servizio poi firma il sorpasso nel game successivo. Il break che lo porta sul 3-2, ancora a suon di vincenti, è il segnale di un cambio di passo.

L’australiano ha comunque il merito di non perdere il filo del gioco, ma il romano aggira l’ultimo possibile ostacolo del game, l’ottavo game iniziato con un doppio fallo e un errore banale e difeso ai vantaggi senza concedere palle break. Con un game di servizio a zero, firma il sorpasso.

Ma l’australiano, mai arrivato prima al terzo turno in uno Slam, capace di vincere due partite di fila solo lo scorso luglio a Los Cabos dove ha raggiunto i quarti, trasforma anche la seconda palla break maturata nell’incontro e sale 2-0 all’inizio del quarto. L’effetto dura poco. nel game successivo Schoolkate restituisce la cortesia, con tanto di doppio fallo sulla palla break.

Il set resta in equilibrio di fatto fino a un nuovo pallonetto, e a un nuovo convinto applauso, di Cobolli. Questo non è solo geometricamente preciso e tennisticamente pregevole, è soprattutto il punto che vale il break del 6-5. Il punto che lo porta a servire per il match. E lo avvia verso la vittoria.

 

Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

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