Us Open, Musetti ancora KO per infortunio: fuori Bellucci. Vince Darderi

Darderi al terzo turno senza brillare. Affronterà la sorpresa Sweeny

Sul cemento di Flushing Meadows Luciano (n.21) lotta per quasi tre ore e tre quarti prima di riuscire ad avere ragione del Svrcina. Prossimo ostacolo la wild card australiana che ha eliminato Musetti (n.13)

Sbuffando, lottando, sudando. Sbagliando pure un po’ troppo, ma che importa. Per il secondo anno di fila Luciano Darderi è al terzo turno dello Us Open, ultimo Slam stagionale in corso sul cemento di Flushing Meadows (con un montepremi record di 108 milioni di dollari) a New York, trasmesso in chiaro su SuperTennis e SuperTennis Plus.

Nel primo match sul Court 12, il 24enne di origini argentine (è nato a Villa Gesell), n.22 del ranking e 21 del seeding, si è imposto per 63 67(5) 64 64, in tre ore e 44 minuti di una partita non eccelsa, sul ceco Dalibor Svrcina, n.134 ATP, proveniente dalle qualificazioni. Darderi ha chiuso mettendo a referto 16 ace (e 9 doppi falli) e 53 vincenti a fronte di 34 gratuiti: per il moravo addirittura 70 i vincenti ma anche 63 errori non procurati, per non parlare dei 20 doppi falli (contro 11 ace), di cui quattro nel quinto game del secondo set (cosa abbastanza inusuale) e l’ultimo proprio sul match-point.

Musetti cede al caldo e a Sweeny

L’italiano dopo aver giocato un buon primo set accusa un malessere e cala di schianto. Inutile il medical time out di metà secondo set. L’australiano resta freddo e s’impone.

Non è stato un ritiro, quanto più un KO in piedi quello che ha decretato l’uscita di scena di Lorenzo Musetti dagli US Open, sconfitto dall’australiano Dan Sweeny in quattro set al termine di un match che il toscano a partire dalla metà del secondo parziale ha giocato in piena riserva di energie, vittima di un malessere diffuso che ha causato lui giramenti di testa e al cui smaltimento nulla ha potuto un medical time out chiamato dal n.13 del seeding a metà secondo set.

Alla ripresa delle operazioni l’azzurro ha provato a gestire il match con le poche energie rimastegli in attesa di una scossa che tardava ad arrivare. Sweeny ha mantenuto i nervi saldi continuando a puntare sul suo gioco che fin dall’avvio aveva costretto Musetti a innumerevoli rincorse, tra risposte in anticipo, discese a rete in controtempo e incroci centrati da ogni angolo del campo.

Col passare dei minuti, ceduto il secondo set in riserva, nemmeno il sopraggiungere del terzo parziale è servito a far ritrovare smalto e impulso al gioco del toscano, sempre più piegato sulle ginocchia e costretto così ad affidarsi ora al colpo risolutore dal fondo, ora al suo servizio o a eventuali gratuiti piovutigli in sorte. Una necessità, più che una strategia. E con lei la speranza che l’energie tornassero ad affacciarsi in fretta.

E così, costretto a una rincorsa che avrebbe dovuto tramutarsi una maratona di cinque set, Musetti è rimasto in campo affidandosi a quel che gli restava: orgoglio, intelligenza e qualche lampo. Risorse a cui nel quarto parziale per un attimo era sembrato potesse affiancarsi un po’ di slancio in più. Ma era ormai troppo tardi e così, dopo aver mostrato aggressività e ottimismo, Sweeny ha fatto in tempo ad aggiungere alla sua prestazione l’intelligenza necessaria per riuscire a chiudere il match e prenotarsi un inatteso terzo turno contro un altro italiano, Luciano Darderi.

Resta l’amarezza per un’eliminazione che ora rischia di costar lui l’uscita dalla top20, in una stagione iniziata da n.5 del mondo e scandita dagli infortuni, che si spera possa ora trovare in quest’ultimo segmento la condizione e con lei le soddisfazioni da cui ripartire.

Bellucci sconfitto da un super Fritz

L’americano regala appena due game all’azzurro e si regala la qualificazione al terzo turno.

Nel secondo match di giornata sull’Arthur Ashe Stadium, Taylor Fritz si è presentato in maniera scintillante di fronte a Mattia Bellucci, sconfitto col punteggio di 60 61 61. Il 25enne di Busto Arsizio (n.95 ATP) se l’era giocata alla grande, nell’unico precedente contro lo statunitense, che sull’erba di Stoccarda aveva vinto a giugno in tre set.

Questa volta, però, c’è stato ben poco da fare contro il n.10 al mondo e testa di serie n.9, finalista a Flushing Meadows nel 2024 (battuto da Jannik Sinner). La partita infatti inizia subito in salita, e Fritz non dà mai la sensazione di poter lasciare una vera apertura al rientro nel match dell’azzurro. Troppi i sette break subiti di fronte ad un avversario che, al contrario, chiude il match con l’85% di punti vinti sulla prima ed il 62% sulla seconda, senza mai perdere il servizio.

Si chiude così quella che comunque è stata una buona estate sul cemento americano per Bellucci. A differenza di un anno fa, è stato in grado di vincere un match nel Masters 1000 di Cincinnati, difendendo poi sia il secondo turno a Winston-Salem sia appunto allo US Open, quando si era arreso a Carlos Alcaraz. Dodici mesi fa, aveva vinto anche il Challenger di Sumter, ma quest’anno ha deciso di concentrarsi sugli appuntamenti più pesanti.

Articolo di Michela Catena – Sportpress24.com

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