NBA 2026/27, si alza il sipario: Knicks da difendere, Sixers da scoprire, Wembanyama e Thunder all’assalto

La lunga attesa è finita. La NBA ha ufficializzato il calendario della stagione 2026/27 e, ancora prima che il pallone venga alzato a due mani, la sensazione è che sarà una delle annate più spettacolari e imprevedibili degli ultimi anni. Non soltanto perché i New York Knicks saranno chiamati a difendere il titolo conquistato nella scorsa stagione, ma soprattutto perché il mercato estivo ha ridisegnato profondamente gli equilibri della lega.

Il primo appuntamento è fissato permartedì 20 ottobre, quando la NBA aprirà la sua 81ª regular season con un triplo appuntamento nazionale: Boston Celtics-Detroit Pistons, New York Knicks-Philadelphia 76ers e San Antonio Spurs-Oklahoma City Thunder. La regular season terminerà invece l’11 aprile 2027, con tutte e 30 le squadre in campo. (NBA.com)

E già la prima notte racconta perfettamente quello che sarà il filo conduttore della stagione:il passato contro il futuro, i campioni contro gli inseguitori, le nuove superpotenze contro le vecchie certezze.

KNICKS, LA CORONA DA DIFENDERE

New York parte inevitabilmente davanti a tutti. I Knicks arrivano alla nuova stagione con l’anello al dito e con Jalen Brunson reduce dal titolo di Finals MVP. La squadra di Tom Thibodeau non dovrà più dimostrare di essere una contender: dovrà dimostrare di poterlo essere ancora.

L’esordio sarà inevitabilmente carico di emozioni: Madison Square Garden, celebrazione del titolo e Philadelphia dall’altra parte del parquet. Non proprio un avversario qualunque.

Il calendario ha inoltre regalato ai Knicks una delle partite più attese dell’intera stagione:il giorno di Natale arriverà al Garden la rivincita delle NBA Finals contro San Antonio. Una sfida che potrebbe già rappresentare uno dei primi grandi capitoli della nuova rivalità tra Brunson e Victor Wembanyama. (NBA.com)

La certezza è una: New York ha ormai raggiunto la vetta.

La speranza è riuscire a rimanerci.

Il rischio? La pressione di essere la squadra da battere e un calendario che presenta diversi passaggi complicati, compresi numerosi back-to-back e una fase centrale della stagione particolarmente impegnativa. (Posting and Toasting)

SAN ANTONIO, WEMBANYAMA VUOLE IL SECONDO ASSALTO

Se i Knicks sono i campioni, gli Spurs sono probabilmente la squadra con più voglia di rivincita.

San Antonio ha perso le Finals 2026 contro New York, ma ha ormai definitivamente superato la fase della ricostruzione. Victor Wembanyama non è più soltanto il talento generazionale da aspettare: è diventato il centro attorno al quale costruire una squadra da titolo.

E l’esordio non poteva essere più significativo:Spurs-Thunder, rivincita delle ultime Western Conference Finals.

Poi, a Natale, ancora New York.

Il calendario sembra quasi costruito per raccontare la storia della stagione degli Spurs: prima la possibilità di misurarsi immediatamente con Oklahoma City, poi il viaggio al Madison Square Garden per affrontare i campioni. (San Antonio Express-News)

La certezza è Wembanyama.

La speranza è che San Antonio abbia ormai raggiunto quella maturità necessaria per trasformare il talento in un titolo.

OKLAHOMA CITY, IL CAMPIONE CHE NON VUOLE ABDICARE

Il Thunder resta una delle grandi certezze dell’Ovest. Shai Gilgeous-Alexander è ormai uno dei volti assoluti della NBA e Oklahoma City non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro.

Il primo appuntamento sarà subito complicato: trasferta a San Antonio contro gli Spurs. A Natale, invece, Minnesota.

La sfida con gli Spurs sarà particolarmente significativa perché mette nuovamente di fronte due delle squadre che hanno dominato la Western Conference. Il calendario ha già consegnato una serie di possibili anticipazioni playoff.

Oklahoma City parte con una certezza:ha già dimostrato di poter arrivare fino in fondo.

La speranza è non fermarsi a un passo dal titolo.

PHILADELPHIA, LA SQUADRA PIÙ AFFASCINANTE DA SCOPRIRE

Se c’è una squadra che ha trasformato il calendario in un gigantesco evento mediatico, quella è Philadelphia.

I Sixers hanno costruito una formazione stellare conLeBron James, Jaylen Brown, Joel Embiid e Tyrese Maxey, aggiungendo anche Anfernee Simons e altri giocatori funzionali al progetto. LeBron è arrivato dopo aver lasciato i Lakers, mentre Brown è stato protagonista del clamoroso trasferimento da Boston. (NBA.com)

Il debutto sarà proprio contro i Knicks al Madison Square Garden.

Poi arriveranno le sfide con Houston, Denver e soprattutto quella di Natale contro i Lakers.

Una partita che sarà molto più di una semplice gara di regular season:LeBron tornerà a Los Angeles da avversario, mentre dall’altra parte ci sarà Luka Dončić, il giocatore attorno al quale i Lakers hanno deciso di costruire il loro futuro.

Philadelphia è forse la squadra con il maggior potenziale della NBA.

Ma anche quella con il maggior numero di interrogativi.

Come convivranno LeBron, Brown, Embiid e Maxey? Quanto durerà il processo di adattamento? E soprattutto: quanto riuscirà Embiid a rimanere al centro del progetto?

Le speranze sono enormi.

Le aspettative, inevitabilmente, ancora di più.

MIAMI, L’ERA GIANNIS È COMINCIATA

Il trasferimento di Giannis Antetokounmpo a Miami ha cambiato completamente il volto della Eastern Conference.

Il greco è arrivato agli Heat insieme a Bobby Portis, mentre Milwaukee ha ricevuto Tyler Herro, Kel’el Ware, Jaime Jaquez Jr., Kasparas Jakučionis, la scelta numero 13 del Draft e diverse future scelte. (NBA.com)

Erik Spoelstra si ritrova così ad allenare una delle coppie più interessanti della lega:Giannis e Bam Adebayo.

Il calendario ha subito regalato una sfida affascinante: il 5 novembre Miami affronterà Golden State, mentre a Natale arriverà la trasferta a Boston.

Giannis ha lasciato Milwaukee per provare a costruire un nuovo ciclo.

Miami spera di aver trovato il giocatore capace di riportarla fino alle Finals.

BOSTON, RICOMINCIARE SENZA JAYLEN BROWN

Il caso dei Celtics è completamente diverso.

Boston ha perso Jaylen Brown, trasferito a Philadelphia, ma ha ottenuto Paul George e Mitchell Robinson. È una squadra che dovrà inevitabilmente trovare un nuovo equilibrio. (NBA.com)

Il debutto sarà a Detroit, mentre il primo grande appuntamento casalingo arriverà contro i Knicks.

A Natale, poi, Boston ospiterà Miami e Giannis.

Il calendario non concede tempo per sperimentare.

La certezza è Jayson Tatum.

La speranza è che il nuovo roster possa trasformare una perdita pesante in una nuova opportunità.

LOS ANGELES LAKERS, L’ERA DONCIC

A Los Angeles è finita definitivamente l’era LeBron James.

Il futuro, però, ha un nome e un cognome:Luka Dončić.

Il fuoriclasse sloveno è ormai il volto della franchigia dopo l’addio di LeBron, che ha scelto Philadelphia. I Lakers hanno continuato a modificare il roster, aggiungendo tra gli altri Walker Kessler, Collin Sexton, Matisse Thybulle e Quentin Grimes. (NBA.com)

Il calendario ha però regalato ai tifosi gialloviola una serata che nessuno dimenticherà:il 25 dicembre LeBron tornerà a Los Angeles con la maglia dei Sixers.

Dall’altra parte ci sarà proprio Dončić.

Una partita che, per atmosfera e significato, potrebbe essere una delle più viste della stagione.

La certezza è Luka.

La speranza è che i Lakers riescano finalmente a costruire attorno a lui una squadra da titolo.

DENVER, JOKIĆ CONTRO TUTTI

Nikola Jokić resta una delle certezze assolute della NBA.

Denver non ha bisogno di reinventarsi: deve semplicemente riuscire a mantenere competitività e profondità attorno al suo fuoriclasse.

La sfida più interessante arriverà già il 2 dicembre, quando i Nuggets affronteranno Philadelphia: Jokić contro Embiid, due MVP e due dei migliori centri della loro generazione. (NBA.com)

A Natale, invece, Denver volerà a San Francisco per affrontare Golden State.

La speranza dei Nuggets è quella di tornare a essere stabilmente la squadra da battere a Ovest.

GOLDEN STATE, L’ULTIMO BALLO DI CURRY?

Stephen Curry non ha bisogno di presentazioni.

Golden State, però, deve rispondere a una domanda: quanto può ancora durare il ciclo dei Warriors?

Il calendario ha inserito Golden State nel programma natalizio contro Denver e ha regalato anche la sfida con Miami e Giannis il 5 novembre.

Curry resta la certezza.

Il tempo, invece, è l’incognita.

MINNESOTA, LA SCOMMESSA LA MELO BALL

Una delle squadre più intriganti sarà Minnesota.

I Timberwolves hanno aggiunto LaMelo Ball, chiamato ad affiancare Anthony Edwards e a ridurre il peso offensivo sulle spalle della loro stella.

Il primo grande esame arriverà proprio contro San Antonio il 31 ottobre. Poi, a Natale, Minnesota ospiterà Oklahoma City. (NBA.com)

Se LaMelo riuscirà a trovare continuità e salute, Minnesota può diventare una delle mine vaganti più pericolose dell’Ovest.

HOUSTON, DURANT CONTRO IL PASSATO

Kevin Durant vestirà la maglia dei Rockets e Houston si prepara a una stagione dalle grandi aspettative.

La sfida più curiosa sarà quella contro Phoenix, la sua ex squadra, ma il calendario ha già messo in evidenza anche il confronto del 28 novembre contro Philadelphia:Durant contro LeBron, due leggende che continuano a sfidare il tempo. (NBA.com)

Houston ha talento, fisicità e ambizione.

Ora deve dimostrare di poter essere una vera contender.

LE ALTRE: CHI PUÒ SORPRENDERE?

Dietro le grandi favorite c’è un gruppo di squadre che può rendere la stagione ancora più imprevedibile.

Clevelandvuole reagire dopo l’eliminazione contro New York nelle finali della Eastern Conference. Donovan Mitchell e compagni avranno subito l’occasione di misurarsi nuovamente con i campioni.

Indianaaspetta il ritorno completo di Tyrese Haliburton, una delle chiavi per capire quanto i Pacers possano tornare ai vertici. La sfida di novembre contro New York sarà particolarmente significativa.

Detroitè un’altra squadra da tenere d’occhio: Cade Cunningham e una formazione cresciuta rapidamente possono rappresentare una seria minaccia a Est.

Dallas, invece, punta sul talento di Cooper Flagg e su Kyrie Irving, con la grande curiosità di capire quanto rapidamente il giovane fenomeno riuscirà a imporsi nella NBA.

Portlandha scelto di puntare su Ja Morant, mentreCharlotteguarda al ritorno di LaMelo Ball dopo il trasferimento a Minnesota.

IL CALENDARIO: NON SOLO 82 PARTITE

Il nuovo calendario non è soltanto una successione di partite.

La NBA ha confermato una stagione da 82 incontri per squadra, ma al momento sono definiti 80 dei 82 appuntamenti: le ultime due partite saranno determinate in base ai risultati della fase a gironi dell’Emirates NBA Cup. (NBA.com)

La NBA Cup entrerà nel vivo tra ottobre e novembre, con 60 partite della fase a gironi e la fase a eliminazione diretta a dicembre.

Poi arriverà la tradizionale Rivals Week, dal 26 al 30 gennaio.

E naturalmente il Natale.

Quest’anno il programma è semplicemente spettacolare:

  • Spurs-Knicks
  • Heat-Celtics
  • 76ers-Lakers
  • Thunder-Timberwolves
  • Nuggets-Warriors

Cinque partite che concentrano campioni, MVP, Finals MVP e grandi rivalità in una sola giornata. (NBA.com)

LA NBA RIPARTE, E GLI EQUILIBRI SONO TUTTI DA SCRIVERE

La stagione 2026/27 nasce dunque sotto il segno della rivoluzione.

I Knicks hanno la corona e vogliono conservarla. Gli Spurs hanno Wembanyama e la fame di chi ha appena perso una finale. Oklahoma City vuole tornare all’ultimo atto. Philadelphia ha costruito una super squadra con LeBron, Brown, Embiid e Maxey. Miami ha scommesso tutto su Giannis. Houston ha affidato il proprio salto di qualità a Durant. I Lakers hanno consegnato il futuro a Dončić.

E poi ci sono Curry, Jokić, Tatum, Edwards, Haliburton, Mitchell, Cunningham e una nuova generazione pronta a prendersi la scena.

La certezza è che il calendario ha già regalato una stagione piena di appuntamenti imperdibili.

La speranza, per tutti gli altri, è una sola:arrivare ad aprile con ancora la possibilità di strappare la corona ai Knicks.

Perché in NBA, mai come quest’anno, il campionato sembra davvero partire da zero.

Calendario nba 2026/27

Articolo a cura diStefano Ghezzi– Sportpress24.com

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