Ceferin e Al-Khelaïfi preparano il boicottaggio del Mondiale per Club FIFA

Secondo talkSPORT, Aleksander Ceferin starebbe preparando una strategia per mettere ulteriormente sotto pressione Gianni Infantino.

L’idea più clamorosa sarebbe quella di lavorare con Nasser Al-Khelaïfi affinché i principali club europei valutino il boicottaggio del Mondiale per Club 2029.

L’incontro decisivo sarebbe previsto il 12 agosto a Salisburgo, in occasione della Supercoppa UEFA tra PSG e Aston Villa.

Dalle ricostruzioni emergono anche altri elementi:

  • Il Mondiale per Club 2029, al momento, non ha ancora una sede assegnata, sponsor principali né un accordo commerciale definitivo con l’ECA, circostanza che rafforzerebbe la posizione negoziale dei club europei.
  • Uno dei motivi di forte attrito riguarda anche i pagamenti di solidarietà promessi dalla FIFA dopo l’edizione 2025, che secondo diverse fonti non sarebbero ancora stati completati.
  • Čeferin starebbe inoltre contattando varie federazioni UEFA affinché ritirino il sostegno a Infantino in vista delle elezioni FIFA del 2027. Dopo Serbia e Svezia, anche il Galles avrebbe preso pubblicamente le distanze.

Ceferin non vuole candidarsi

Le indiscrezioni più recenti indicano che Ceferin non sarebbe intenzionato a candidarsi personalmente alla presidenza FIFA. L’obiettivo sarebbe invece quello di individuare un candidato alternativo capace di unire il fronte anti-Infantino.

Il nome di Nasser Al-Khelaïfi

Il nome che continua a circolare con maggiore insistenza è proprio quello di Nasser Al-Khelaïfi, che godrebbe dell’appoggio di numerose federazioni europee e dello stesso Ceferin.

Attraverso i suoi portavoce, Al-Khelaïfi ha smentito pubblicamente di avere “alcuna ambizione, intenzione o interesse” a candidarsi alla guida della FIFA.

Un fronte europeo sempre più compatto

Il possibile boicottaggio del Mondiale per Club si inserisce in uno scontro molto più ampio nato dopo il fallimento del progetto FIFA di cedere quote commerciali dei Mondiali a investitori privati.

Dopo il ritiro di quel piano, la UEFA ha dichiarato di non avere più fiducia nella leadership di Infantino, ha minacciato azioni legali e ha iniziato a lavorare apertamente per costruire un’alternativa politica in vista delle prossime elezioni FIFA.

Se queste indiscrezioni dovessero trovare conferma, il vertice del 12 agosto potrebbe rappresentare uno degli incontri più importanti degli ultimi anni nella politica calcistica internazionale, perché potrebbe segnare l’inizio di una vera offensiva congiunta UEFA-ECA contro la leadership di Gianni Infantino.

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – Sportpress24.com

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