Proseguono i controlli antidoping fuorigaraal Tour de France. Dopo le polemiche scoppiate per le ispezioni notturne che avevano coinvolto Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, giudicate da molti corridori “disumane”, l’International Testing Agency (ITA) è tornata a bussare alle porte degli hotel delle squadre nella giornata di riposo.
Questa volta i controlli sono stati effettuati in orari più tradizionali, nel corso della serata, anche se diversi atleti erano già andati a dormire. Tra le squadre coinvolte c’è stata anche la Red Bull-Bora-Hansgrohe di Remco Evenepoel, attuale secondo nella classifica generale.
“Avevamo già alcuni corridori a letto quando sono arrivati gli ispettori”, ha raccontato il team manager Ralph Denk ai microfoni della ZDF.
I controlli, che hanno interessato tutti gli otto corridori della formazione tedesca, sono iniziati intorno alle 22, come confermato anche da un portavoce del team.
Visita dell’ITA anche per la Decathlon CMA-CGM del giovane talento francese Paul Seixas, raggiunta dagli ispettori nelle prime ore della serata.
Nello stesso giro di controlli sono state coinvolte anche Groupama-FDJ, Picnic, Jayco-AlUla e Bahrain Victorious.
L’intensificazione dei test conferma la linea di massima vigilanza adottata dall’International Testing Agency durante la Grande Boucle.
Dopo le forti critiche per i prelievi effettuati nel cuore della notte nei confronti di Pogacar e Vingegaard, l’ITA sembra aver scelto una soluzione meno invasiva, pur mantenendo elevato il livello dei controlli per garantire la regolarità della corsa.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – Sportpress24.com