Addio alle perdite di tempo e più potere al VAR: la stagione 2026/2027 segna una svolta storica per il regolamento IFAB, con l’obiettivo di rendere il gioco più fluido, veloce e trasparente.
Il calcio che vedremo sui campi di Serie A e B nella stagione 2026/2027 sarà più fluido, veloce e, soprattutto, meno incline alle “furbizie” tattiche che per anni hanno frammentato il gioco. Dopo l’approvazione nella 140ª Assemblea Generale dell’IFAB e la sperimentazione sui palcoscenici internazionali dei Mondiali, il nostro calcio recepisce un pacchetto di riforme volto a ottimizzare il tempo effettivo.
La stagione 2026/2027 non sarà ricordata solo per i nuovi talenti in campo, ma per una vera e propria metamorfosi del regolamento. L’IFAB (International Football Association Board) ha introdotto una serie di modifiche mirate a contrastare le tattiche dilatorie e a ridurre al minimo gli errori arbitrali, rendendo il calcio moderno uno spettacolo più continuo e meno frammentato.
Stop alle “furbizie”: il calcio va di fretta
La novità che farà più discutere – e che probabilmente cambierà il volto dei finali di partita – è l’estensione del limite degli 8 secondi. Non più solo per i portieri, questa regola varrà ora anche per le rimesse laterali e i rinvii dal fondo. Se la squadra non riprenderà il gioco entro il tempo stabilito, si passerà la palla agli avversari (con un calcio d’angolo o l’inversione della rimessa).
Anche le sostituzioni finiscono sotto la lente d’ingrandimento: chi esce dal campo avrà 10 secondi di tempo massimo per lasciare il rettangolo verde. In caso di ritardo, il giocatore che deve subentrare dovrà attendere un minuto di gioco effettivo, lasciando la propria squadra in inferiorità numerica temporanea.
Infortuni: niente più “simulazioni tattiche”
Per arginare il fenomeno dei giocatori che restano a terra per spezzare il ritmo, entra in vigore la norma del minuto di stop. Se un calciatore richiede l’intervento dello staff medico per più di otto secondi, sarà obbligato a restare fuori dal campo per almeno 60 secondi prima di poter rientrare. Unica eccezione: se l’infortunio è stato causato da un fallo che ha comportato un cartellino per l’avversario.
VAR: campo d’azione più ampio
Il protocollo VAR si arricchisce per garantire maggiore equità. Sarà ora possibile intervenire su:
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Doppi gialli: Correzione di espulsioni derivanti da secondi cartellini gialli assegnati erroneamente.
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Scambi di persona: Intervento immediato in caso di sanzioni disciplinari al calciatore sbagliato.
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Calci d’angolo: Revisione immediata se il corner è stato assegnato erroneamente, purché non si rallenti eccessivamente il gioco.
Altre novità di rilievo
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Arbitri “cablati”: Le competizioni potranno autorizzare l’uso di v per gli arbitri, una misura pensata per migliorare la trasparenza e la gestione dei momenti concitati.
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Vantaggio disciplinare: Se l’arbitro concede il vantaggio su un’evidente occasione da gol e la rete viene segnata, il colpevole non riceverà alcun cartellino (poiché la segnatura ha “sanato” l’infrazione).
- Doppio tocco: Corretta la norma sul doppio tocco accidentale nei rigori o punizioni: se il pallone entra in rete, il gol viene convalidato (o il tiro ripetuto), eliminando l’annullamento automatico visto in passato in casi controversi.
Articolo a cura di Orazio Bellinghieri – Sportpress24.com