Le ultime disposizioni del Consiglio Superiore della Magistratura ridefiniscono il rapporto tra uffici giudiziari e informazione, introducendo regole più rigorose per la diffusione delle notizie di stampa.
Il comunicato scritto diventa la forma ordinaria di comunicazione, le conferenze stampa non sono più automatiche, ma ammesse solo quando esiste un interesse pubblico concreto e motivato.
L’obiettivo è ridurre la spettacolarizzazione delle indagini e garantire una voce istituzionale unitaria.
La novità più rilevante sulle ultime disposizioni riguarda la simmetria informativa
Se una Procura comunica l’avvio di un’indagine o una misura cautelare, ha il dovere di aggiornare la notizia quando il procedimento si conclude con archiviazione, proscioglimento o assoluzione.
Gli aggiornamenti devono essere chiari e facilmente reperibili, per contrastare gli effetti della permanenza digitale delle notizie e tutelare la presunzione di innocenza.
Le nuove regole richiedono una comunicazione più strutturata, tracciabile e responsabile, con una maggiore attenzione alla dimensione digitale e all’impatto reputazionale delle informazioni giudiziarie.
Non si limita il diritto di cronaca ma si punta a un equilibrio più maturo tra trasparenza, tutela della persona e correttezza informativa.