La Svizzera detta legge nel Super G maschile delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 e lascia all’Italia soltanto amarezza e rimpianti.
Sulla pista di Bormio è Franjo von Allmen a conquistare l’oro con il tempo di 1’25”32, precedendo lo statunitense Ryan Cochran-Siegle, argento a soli 13 centesimi, e il connazionale Marco Odermatt, bronzo a 28 centesimi.
Per von Allmen è un’Olimpiade da sogno: terzo oro su tre gare disputate dopo i trionfi in discesa libera e combinata. Una tripletta che lo consacra uomo simbolo di questi Giochi e nuovo dominatore della velocità mondiale.
Svizzera perfetta, USA sul podio
La gara si è decisa sui dettagli. Cochran-Siegle ha sfiorato l’impresa con una prova solida e aggressiva, ma non è bastato per piegare la precisione millimetrica dello svizzero.
A completare la festa elvetica ci ha pensato Odermatt, sempre competitivo nelle grandi occasioni, capace di prendersi il bronzo con 1’25”60.
Due medaglie per la Svizzera, una per gli Stati Uniti. L’Italia, invece, resta a mani vuote.
Italia, continua la maledizione
Doveva essere la giornata della svolta, è stata l’ennesimo capitolo di una storia che si ripete. Dal 1988, anno in cui il Super G maschile è entrato nel programma olimpico (Calgary), l’Italia non è mai salita sul podio in questa specialità.
E anche a Milano-Cortina la maledizione continua.
Giovanni Franzoni è stato il migliore degli azzurri, ma il suo 1’25”95 lo ha lasciato a 63 centesimi dall’oro, fuori dalla top 5 e lontano dalla zona medaglie.
Dominik Paris, una delle grandi speranze della vigilia, è stato tradito dalla sfortuna: perde uno sci e non supera nemmeno il primo rilevamento cronometrico. Una scena che fotografa perfettamente la giornata nera italiana.
Christof Innerhofer non riesce a entrare nei primi dieci, mentre Mattia Casse accusa oltre due secondi di distacco, segno di una prova mai realmente competitiva.
Bormio applaude, ma sogna invano
Il pubblico di Bormio ha spinto gli azzurri con entusiasmo, ma il sogno di una medaglia olimpica nel Super G resta rimandato. La Svizzera festeggia, l’Italia abbassa lo sguardo.
Un’altra occasione sfumata, un’altra pagina amara in una specialità che continua a restare stregata per i colori azzurri.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com