Stretta del Viminale, trasferte vietate ai tifosi della Roma e della Fiorentina

Dopo i gravi episodi di violenza registrati in occasione di Bologna-Fiorentina e Torino-Roma, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Viminale ha deciso di vietare le trasferte ai tifosi di Roma e Fiorentina fino al termine della stagione.

Il provvedimento, durissimo, tiene conto dei “gravi precedenti” delle due tifoserie sia in Italia che all’estero e si inserisce nel tentativo di porre un freno deciso al fenomeno degli scontri, anche quelli premeditati fuori dagli stadi.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha voluto dare un segnale forte, ponendo un limite netto: non è più tollerabile che il calcio sia lo sfondo per atti di violenza organizzata.

Il ricordo dei tafferugli in autostrada è ancora fresco e ha riportato l’attenzione su una piaga mai davvero sanata.

Dura anche la posizione della Lega Serie A

Il presidente Ezio Simonelli, in contatto con il Viminale, ha espresso pieno sostegno alle forze dell’ordine e invocato “provvedimenti severi”.

“Il calcio italiano non può permettersi di mischiare sport e delinquenza”, ha dichiarato, sottolineando i rischi per la sicurezza di tutti, dagli agenti ai tifosi pacifici.

Dopo il caso Pisa-Verona, per cui era stato applicato un provvedimento simile poi sospeso per “ravvedimento concreto” delle tifoserie, questa volta la linea sembra destinata a restare dura fino al termine del campionato.

Un colpo durissimo per due piazze calde, ma un passaggio forse necessario per difendere il calcio da chi lo usa come pretesto per la violenza.

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com 

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