Impresa Red Bull-BORA-hansgrohe: traina un aliante fino al decollo
Un evento unico e spettacolare ha lasciato a bocca aperta appassionati e curiosi: nove ciclisti, collegati tra loro da un’imbracatura in formazione a doppia fila, hanno raggiunto la velocità di 54 km/h, dando vita a un’inedita dimostrazione di forza, coordinazione e tecnica.
A guidare il gruppo è stato Florian Lipowitz, giovane promessa tedesca del ciclismo professionistico, che ha condotto la formazione lungo un percorso studiato per massimizzare scorrevolezza e sicurezza.
90 secondi di tempo, una velocità di 53 chilometri orari e una potenza sprigionata di 6.500 watt. Così 9 ciclisti del Team BORA Red Bull hanno sfidato la scienza e sono riusciti in una impresa impossibile, quella di far decollare un aliante e portarlo ad una altitudine di 100 metri.
I protagonisti sono stati Florian Lipowitz, Callum Thornley, Davide Donati, Nico Denz, Jordi Meeus, Tim Van Dijke, Laurence Pithie, Gijs Schoonvelde e Adrien Boichis: hanno raccolto la sfida dei propri ingegneri durante un team building e così con la sola forza delle proprie gambe hanno pedalato sulla pista dell’aeroporto di Maiorca, riuscendo a mettere in volo un aliante di circa 400 chili.
L’impresa della Red Bull, mai tentata prima in questa modalità, ha richiesto allenamenti specifici per sincronizzare pedalata, equilibrio e gestione dell’imbracatura.
L’evento è organizzato per testare nuove soluzioni legate al drafting (scia) e all’efficienza aerodinamica in gruppo, ma anche per sottolineare la forza della cooperazione nel ciclismo.
Il risultato ha superato ogni aspettativa, regalando un’immagine suggestiva e potente: nove atleti in perfetta armonia, come un unico corpo meccanico lanciato a tutta velocità.
Un’iniziativa destinata a lasciare il segno, che unisce innovazione, spettacolo e spirito di squadra.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com