In un momento cruciale per il futuro della Nazionale italiana, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha preso la parola durante l’assemblea del Consiglio Federale per chiarire le strategie in vista dell’attesissimo playoff che deciderà l’accesso dell’Italia al Mondiale 2026.
Interrogato sulla possibilità di posticipare una giornata di Serie A per permettere al commissario tecnico e ai suoi giocatori di preparare al meglio lo spareggio, Gravina è stato categorico: “Non è fattibile, non ci sono scorciatoie”. Una presa di posizione netta, che lascia poco spazio a eccezioni nel fitto calendario calcistico nazionale e internazionale.
Tuttavia, la FIGC non resterà con le mani in mano. “Faremo comunque tutto il possibile – ha spiegato Gravina – ci stiamo attrezzando per uno stage a febbraio che sia compatibile con gli impegni delle società, soprattutto quelle che giocano a livello internazionale”. L’intento è chiaro: trovare un compromesso che consenta alla Nazionale di lavorare con un minimo di continuità, senza pesare troppo sui club.
Lo stage, se confermato, rappresenterebbe un’occasione preziosa per Gattuso (o chi siederà in panchina) per testare schemi, valutare alternative e rinforzare l’identità di un gruppo che, fin qui, ha alternato prestazioni deludenti a lampi di orgoglio.
La qualificazione al Mondiale non è solo un obiettivo sportivo, ma anche economico e d’immagine. L’assenza dalle ultime due edizioni ha lasciato segni profondi, e la FIGC vuole evitare un altro clamoroso fallimento. Con il calendario che stringe, ogni ora di preparazione può fare la differenza.
Il countdown è iniziato. La Federazione punta sull’energia di Gattuso per risollevare una Nazionale che non può permettersi un terzo flop consecutivo.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com