Calcio – Shock in Serie D: sassi contro il pullman del Chieti

Il mondo del calcio deve assistere all’ennesimo, avvilente, episodio di scioccante violenza. Domenica sera il pullman del Chieti Calcio è stato colpito da alcune pietre, una delle quali ha infranto il vetro oscurato laterale destro dell’uscita di sicurezza. Paura e preoccupazione ha ovviamente avvolto giocatori e i dirigenti del Chieti Calcio di ritorno dalla trasferta di Recanati (persa per 2-0 dai neroverdi) nel girone F del campionato di Serie D.

L’agguato

L’episodio ha visto coinvolti una ventina di persone che quando il mezzo era a un chilometro dal casello di Loreto della A14  hanno cercato di bloccare il mezzo in una via secondaria. A quel punto, cercando di approfittare dell’oscurità della sera, si è scatenato il raid. Una vera e propria sassaiola che ha distrutto il primo strato di un finestrino scuro. I giocatori e i dirigenti hanno temuto il peggio (l’episodio infatti ha rievocato quanto accaduto nella tragedia di Rieti, nel mondo del basket, dove un autista morì durante un assalto simile).

Ad evitare che la situazione si aggravasse ulteriormente  è stato l’autista del mezzo. L’uomo con una freddezza disarmante, una volta visto il folto blocco di persone ha allargato la traiettoria e premendo sull’acceleratore ha superato il blocco. La manovra ha permesso al bus di allontanarsi immediatamente evitando così il peggio. Fortunatamente, nessuno a bordo è rimasto ferito. Solo tanta paura.

Il Movente

Stando alle ricostruzioni locali, il raid è dovuto ad uno sfogo di rabbia di alcuni tifosi per per le promesse non mantenute dalla società che stanno portando la squadra a rischio retrocessione (quando invece le ambizioni iniziali erano ben diverse). Un tradimento delle ambizioni sfociato in violenza. Il pullman è stato scortato fino allo stadio Angelini dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri, pronti a evitare ulteriori contatti. Le indagini sono in corso per identificare gli autori del raid e dare un nome e un volto a chi ha trasformato la delusione sportiva in un assurdo atto criminale.

IL COMUNICATO DEL CHIETI

“Il Chieti F.C.1922, in deroga al vigente silenzio stampa, ritiene doveroso intervenire per condannare con fermezza quanto subito dai nostri giocatori e dirigenti a bordo dell’autobus di rientro dalla gara disputata a Recanati.
Comportamenti di questo tipo non rappresentano in alcun modo i valori del nostro Club né quelli della nostra tifoseria, da sempre esempio di passione e correttezza.

 

Confidiamo che simili episodi non si ripetano e ribadiamo il nostro impegno per garantire sicurezza e rispetto attorno alla squadra.”

Le indagini proseguono per chiarire la dinamica e accertare eventuali responsabilità, mentre la società sportiva attende sviluppi e valuta ulteriori misure di sicurezza per le prossime trasferte.

Articolo a cura di Marco Lanari – Sportpress24

Translate »