Ennesima uscita dall’Italia di un brand che ha fatto la storia del nostro paese.
Iveco Group è venduta all’indiana Tata Motors dal gruppo Exor, della famiglia Elkann, l’ennesima mossa degli Elkann con una gestione al quanto discutibile…
L’accordo prevede “la creazione di un gruppo di veicoli commerciali con la portata, il portafoglio prodotti e la capacità industriale necessari per affermarsi come leader globale in questo settore dinamico”.
L’Opa volontaria per 3,8 miliardi di euro complessivi, sarà promossa da una nuova srl di diritto olandese interamente controllata da Tata.
Un’addio che pone fine ad un epoca motoristica in Italia. Il primo gennaio 1975 nasceva un progetto ambizioso che avrebbe ridefinito il panorama dei veicoli industriali europei.
Addio a Iveco (Industrial Vehicles Corporation) costituita dalla fusione di cinque marchi storici: Fiat Veicoli Industriali (Italia), OM (Italia), Lancia Veicoli Speciali (Italia), Unic (Francia) e Magirus-Deutz (Germania)
L’operazione voluta dall’ingegnere bresciano Bruno Beccaria, il quale divenne il primo amministratore delegato della nuova realtà.
La sfida era titanica: integrare una gamma che comprendeva 200 modelli di base e 600 versioni, con veicoli che andavano dalle 2,7 tonnellate di peso totale a oltre 40 tonnellate, più autobus e motori.
Nessun impianto Iveco sarà chiuso, ma il nome…
Tata non chiuderà nessun impianto o sito produttivo di proprietà o utilizzato da Iveco Group e non ridurrà la forza lavoro. Garantirà “la promozione di una cultura di eccellenza, in cui ai dipendenti qualificati verranno offerte opportunità di formazione e sviluppo di carriera”, si legge in una nota congiunta Tata-Iveco.
La sede principale di Iveco Group inoltre rimarrà in Italia, a Torino ma la gestione sarà estera e l’Italia perde una grande famiglia e un nome fondamentale per il nostro mercato.
Viene annunciata anche la firma di un accordo definitivo per la vendita del business Defence, cioè i marchi Idv e Astra, a Leonardo, per un corrispettivo di 1,7 miliardi di euro.
L’operazione, sottolinea Iveco Group in una nota, “darà vita a un campione nazionale nel settore della difesa terrestre a livello europeo, con le dimensioni e le competenze necessarie per competere anche a livello globale.
Permetterà ai dipendenti di Idv e Astra di entrare in un’azienda significativamente più grande, che sarà meglio posizionata per investire e competere in un segmento di importanza strategica fondamentale”.
Il governo vigila e dice: “Seguiremo da vicino l’evoluzione dell’operazione”.
Foto da X – Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com