Roma, Mourinho-Pinto ai ferri corti: e su Dybala…

Il tecnico della Roma non nasconde la sua insoddisfazione per l’organico che ha a disposizione, mentre il dirigente continua a portare avanti la sessione estiva con la linea indicata dalla società: prima le cessioni e poi gli acquisti, solo se in linea con le possibilità del club.

Lo Special One, reduce da due anni di critiche per il suo gioco tutt’altro che entusiasmante, vorrebbe trasferire alla squadra idee più propositive. Tuttavia, senza il terminale offensivo che richiede da settimane, non può riuscire nel suo intento. Al momento ha solo Belotti, centravanti di lotta ma non in grado di rendere più fluida la manovra offensiva.

La palla passa a Tiago Pinto, in grado di soddisfare Mourinho – Morata è in cima alla lista dei suoi desideri per l’attacco – solo in caso di qualche cessione importante (in pole ci sono Ibanez e Karsdorp). I due rimangono quindi a distanza a livello di rapporti e, nel frattempo, la proprietà non si schiera da nessuna delle due parti. Sia Mou che Pinto hanno il contratto in scadenza: a nessuno dei due è stato ancora proposto il rinnovo.

La Roma preferisce Thiago Pinto o Josè Mourinho?

Quello fra i due portoghesi è sempre stato un rapporto fatto di alti e bassi. Prima le foto insieme durante gli allenamenti, poi le frecciatine di Mou per il mercato. Se prima erano voci di corridoio, adesso è una certezza che l’allenatore non sia contento dell’operato di Pinto fino ad ora, anche se sono arrivati N’Dicka e Aouar. La società ha fatto circa 35 milioni di cessione. Mourinho, dunque, ora spinge per l’arrivo di Morata, che ha già allenato ai tempi del Real Madrid.

Adesso la palla passa alla proprietà ed è una palla che scotta. Perdere Mourinho in questo momento potrebbe essere un duro colpo per ambiente e squadra, allo stesso modo accontentarlo rischia di non essere del tutto alla portata delle finanze del club in questo momento storico. Eppure Mourinho chiederà loro di avere nuovamente la stessa ambizione che i Friedkin hanno dimostrato scegliendo lui, nella primavera del 2021.

Le richieste del tecnico: Una rosa più profonda, una qualità superiore del gruppo e l’essere affiancato, dal punto di vista comunicativo, il non sentirsi più solo nelle battaglie dialettiche a difesa della Roma. Non solo investimenti, quindi, ma anche partecipazione attiva e qualità nelle scelte dei calciatori.

Due finali europee in due stagioni sono il biglietto da visita con il quale si presenterà al alla famiglia Friedkin, dove chiederà di più per lui e per Paulo Dybala.

Dybala, clausola scaduta e adesso rinnovo (?)

Il contratto recita come scadenza giugno 2025, all’interno del quale sono previste due clausole.  Una per l’Italia (20 milioni di euro) e una per l’estero (12 milioni di euro). La Roma potrebbe annullarla in caso di offerta dalla Serie A, aumentando lo stipendio di Dybala, mentre per le offerte dall’estero l’ultima parola spetterebbe al giocatore argentino.

Il valore della Joya e una clausola invitante ovviamente hanno riacceso l’interesse di diverse squadre, alcune dalla Premier League. La Roma rischia di perdere il talento argentino.

La vittoria dell’Europa League avrebbe chiuso ogni discorso sul suo futuro, l’assenza dalla competizione più importante e affascinante del mondo può portare, soprattutto il suo entourage, ad ascoltare alcune offerte che potrebbero giungere sul tavolo della Joya.

Ad oggi, un nulla di fatto e tante tensioni.

Foto da Twitter – Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

Translate »