Batosta Uefa per Josè Mourinho e la Roma

La Uefa non ci ha pensato due volte a farla pagare cara a Mourinho. Dopo la finale di Europa League con il Siviglia, il comportamento dell’allenatore della Roma non si perdona  e ovviamente neanche quello del club giallorosso. Il tecnico portoghese è stato squalificato  per 4 giornate per le parole rivolte all’arbitro inglese Taylor. Anche la società della Roma multata di 55mila euro e dovrà anche dare un risarcimento alla federcalcio ungherese per i danni causati dai tifosi. Il prezzo più caro da pagare sarà che la prossima trasferta europea non porterà con se i suoi tifosi. D’altronde le regole del calcio si sa che non perdono, della serie chi sbaglia paga e anche di brutto.

L’accusa da parte della Uefa

Lo scorso 2 giugno, la Uefa ha aperto un provvedimento disciplinare nei confronti di Mourinho. Le accuse parlano chiaro: “Per insulti e linguaggio offensivo nei confronti di un ufficiale di gara”. Il tutto accaduto nel parcheggio dello stadio di Budapest. Anche la Roma è finita nel mirino della commissione etica e disciplinare della Uefa per condotta scorretta della squadra. Verranno pagati 5mila euro di sanzione e per non farsi mancare nulla 50mila euro per i lanci di oggetti, accensione di fuochi d’artificio, atti di danneggiamento. Una somma importante perchè si parla di un totale di 55mila euro che andranno anche a togliere ai tifosi la possibilità di assistere ad una partita in trasferta. Una Roma che oltre a non concludere come avrebbe desiderato il sogno di Europa League paga anche le conseguenze, del tipo: oltre che il danno pure la beffa. Ma purtroppo qui si parla di fatti realmente accaduti e dove purtroppo o per fortuna non è possibile chiudere un occhio.

Articolo a cura di Beatrice Bezzi – Sportpress24.com

 

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