Termina anche la 121 stagione della storia della Serie A ed, arrivati a questo punto, è il momento di tirare le somme di un anno che ha visto il trionfo del Napoli e tanti altri risultati inaspettati. SportPress24 ha deciso di creare l’undici ideale di una stagione dove molti calciatori interessanti si sono messi in mostra facendo sognare i propri tifosi.
Ecco la TOP 11 della stagione 2022/23:
IVAN PROVEDEL (LAZIO)
Dopo un’ottima stagione tra i pali dello Spezia, Provedel vola a Roma perdifendere i pali della Laziodi Maurizio Sarri dove inizialmente era chiamato a fare il secondo portiere. La prima partita del campionato, però, ha dato la possibilità a Provedel di mostrare a Sarri e allaLaziole sue qualità che lo hanno portato a prendersi la titolarità fissa in una squadra capace ditenere inviolata la porta per ben 21 partite.
GIOVANNI DI LORENZO (NAPOLI)
Al Napoli dal 2019 e chiamato da Spalletti adindossare la fascia di capitano, Giovanni Di Lorenzo è riuscito a riportare lo scudetto in terra campana dopo unastagione di altissimo livello. Tanta spinta in fase offensiva e un’ottima copertura in fase difensiva hanno fatto di Di Lorenzo ilperno di un Napoli schiacciasassie lo hanno portato asollevare la Serie A dopo 33 annidall’ultima vittoria targata Maradona.
KIM MIN-JAE (NAPOLI)
Arrivato a 25 anni di età con unacarriera ancora priva di grandi palcoscenici, Kim Min-Jae è arrivato a Napoli in estate persostituire il partente Koulibalytra lo scetticismo dei tifosi. Il difensore sud-coreano ha fin da subito dimostrato di essere unavera forza della naturafacendo ricredere tutti colore che non avevano colto le potenzialità di un giocatore di livello mondiale. La sua velocità e la sicurezza data dai suoi interventi difensivi sono stateuna delle chiavi del successo del Napolidi un Luciano Spalletti che si è goduto a pieno il suo numero 3.
NICOLÒ CASALE (LAZIO)
Anche lui arrivato quest’estate nella Lazio di Maurizio Sarri e anche luidecisivo per la conquista di un clamoroso secondo posto. La stagione di Nicolò Casale è statapraticamente perfettae lo ha visto protagonista di una Lazio solida in fase difensiva. Al suo arrivo, lo scetticismo tra i tifosi della Lazio era tanto ma Maurizio Sarri aveva visto in lui quellecaratteristiche perfette per formare una coppia di ferro con Alessio Romagnoliche ha portato i Biancocelesti in Champions League.
FEDERICO DIMARCO (INTER)
Protagonista assoluto di un’Inter arrivata terza in campionato nonostante 12 sconfitte subite e una serie di enormi difficoltà patite dalla squadra di Simone Inzaghi. Con4 gol e 4 assist, la stagione di Dimarco ha confermato le aspettative e consegnato nelle mani di Inzaghi ilmiglior “quinto” di centrocampo della Serie A. La grande tecnica di base e l’applicazione difensiva mostrate in questa stagione portano Dimarco ad entrare di diritto in questa TOP 11 in un ruolo ricoperto anche da giocatori comeTheo Hernandez e Spinazzolaincapaci di mantenere la costanza del terzino Nerazzurro.
STANISLAV LOBOTKA (NAPOLI)
È nelNapolidal 2020 ma una stagione così non l’aveva mai fatta e, la vittoria del campionato, passa soprattutto dalle sue giocate e dallasolidità fornita alla squadra di Spalletti. Lobotka è stato l’equilibratore di una centrocampo coesoe capace di collegare nel migliore dei modi la difesa con l’attacco regalando a Spalletti una squadra in grado didominare il campionato.
ADRIEN RABIOT (JUVENTUS)
Dal 2019 è nella Juventus e finalmenteè riuscito a dimostrare tutte le sue qualitàin una stagione molto complicata per la squadra di Allegri. Con8 gol e 4 assist, Adrien Rabiot ha trascinato la Juventus in un campionato rovinato dalla penalizzazione ma che ha esaltato le potenzialità del centrocampista francese. Tanta corsa e un’incredibile capacità nell’inserimentofanno di Rabiot ilprototipo del centrocampista modernoche, con molto probabilità, la Juventus non riuscirà a godersi per un’altra stagione.
LUIS ALBERTO (LAZIO)
Una prima parte di stagione completamente in ombra ma, nonostante ciò, Luis Alberto è stato ilgiocatore chiave della Lazio di Maurizio Sarriche lo ha rimesso al centro del progetto affidandogli il centrocampo.6 gol e 7 assistsono numeri che non raccontano pienamente la stagione di un calciatore che, da gennaio in poi,ha trascinato la Lazio in Champions Leagueregalando giocate decisive e da stropicciarsi gli occhi come l’assist di tacco per Zaccagni nella sfida interna contro la Juventus.
RAFAEL LEAO (MILAN)
In un Milan altalenante,l’unica certezza si chiama Rafael Leaoe il suo rinnovo rappresenta un punto importante della storia recente dei Rossoneri. Con lui in campo il Milan è una squadra completamente diversa e in grado dilottare per i primi postidel campionato.15 gol e 8 assistsono i numeri della stagione di un Leao ancoratroppo decisivo per questo campionatograzie alla sua velocità unita ad un’ottima tecnica di base.
VICTOR OSIMHEN (NAPOLI)
Dopo anni di alti e bassi, finalmente Victor Osimhen haespresso a pieno tutte le sue potenzialitàcontribuendo alla vittoria del campionato del Napoli con26 gol che lo portano ad essere il capocannonieredi questa stagione. Nell’intesa con Kvaratskhelia, Osimhen ha trovato la sua dimensione regalando al Maradonaprestazioni da top playerche hanno portato su di lui gli occhi dei migliori club al mondo.
KHVICHA KVARATSKHELIA (NAPOLI)
Lasorpresa più grande della stagionearriva dalla Georgia e ha riportato il Napoli a vincere uno scudetto dopo l’era di Maradona. Nonostante un nome difficile da pronunciare, i tifosi del Napoli hanno fin da subito amato le giocate di Khvicha Kvaratskhelia che lo hanno resofondamentale per la squadra di Luciano Spalletti. 12 gol e 10 assist a soli 22 anni e alla sua prima stagione in Italia lo rendonouno dei talenti più interessantinel panorama calcistico mondiale.
Foto da Twitter – Articolo a cura di Andrea Marino – SportPress24.com
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