FEI World Championships, orgoglio azzurro ai Pratoni

Nella giornata di ieri, il rettangolo del Mondiale dei Pratoni 2022 ha visto in gara ben tre binomi azzurri: Arianna Schivo/Quefira e Marco Cappai/Uter per la squadra e Evelina Bertoli con Fidjy des Melezes a titolo individuale.

Il responso molto provvisorio del campo ci vede per il momento in ottava posizione con un punteggio di 65.5.

Marco Cappai ha ottenuto 32,5 e Arianna Schivo 33,3, valori che per quanto riguarda la classifica individuale, li portano rispettivamente in ventunesimo e venticinquesima piazza. Meglio di loro, con un test condotto all’insegna della massima ‘puizia’ ha fatto Evelina Bertoli (29,8), in gara a titolo individuale con l’undicenne Fidjy, promessa per Parigi 2024 e in fase di continua e positiva crescita, così come ha raccontato in conferenza stampa la stessa Bertoli.

Domani, venerdì, sarà la seconda giornata riservata al dressage, con altre due sessioni in programma alle 9.30 e alle 14.30. Gli italiani saranno in rettangolo alle 11.21 (Susanna Bordone) e alle 15.59 (Giovanni Ugolotti).

Marco Cappai/Uter: «Un punteggio inaspettato, 32.5: Uter è andato benissimo e mi ha stupito. Sono particolarmente soddisfatto in quanto è la prima volta che il cavallo ha eseguito in gara un grafico 5*. Peraltro a casa fino a un mese fa non l’avevo provato tantissimo, ovvero fino a quando non sono stato certo di partecipare a questo Mondiale. E comunque avrei potuto montarlo meglio»

Arianna Schivo/Quefira de l’Ormeau: «La gara è iniziata con il piede giusto. Sono molto soddisfatta di Quefira de l’Ormeau, che è stata disponibile e tranquilla per l’intero esercizio. In tutta onestà, però, speravo molto meglio del 33.3 di oggi: in passato con la stessa ripresa avevo ottenuto un punteggio sui 30, forse ho scontato il fatto di essere stata tra i primi a scendere in campo».

Evelina Bertoli/Fidjy des Melezes: «Sono molto soddisfatta della prestazione, soprattutto perché ottenuta in un’atmosfera molto particolare, in un Mondiale e in Italia. La mia Fidjy oltretutto non aveva mai affrontato in gara una ripresa 5*: non ha fatto grossi errori, è stata brava. Per quello che riguarda me, la componente emozione si è fatta sentire, davanti al mio pubblico, con il tifo dei miei nipotini, ma la voglia di far bene alla fine dà sempre una spinta in più». (pn. 29,8)

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – Sportpress24.com

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