Show Lazio, poker da grande. Il Ferraris s’inchina

Tanta, troppa Lazio per il furibondo e disperato Genoa di Blessin, finito stritolato dall’abbraccio pre-gara di un Sarri, versione de luxe, che fa luccicare gli occhi ai 1.200 tifosi saliti da Roma.

Strategia e tattica perfette, un silenziatore per i bollenti spiriti del popolo genoano che si è illuso dopo un buon inizio dei rossoblu, ma che ha poi visto di che pasta è fatta la sarriana creatura e ne è rimasto stordito.

Certo, con un mito in campo come Ciro è più facile vincere le gare, e la Lazio se lo coccola e lo esalta come non mai, facendogli dimenticare i miasmi della nazionale.

Ciro, Ciro, Ciro, tripletta da urlo, 24 gol in campionato, 29 totali in stagione, come Ciro non c’è nessuno. Ma non solo Ciro, anche due esterni fenomenali, Marusic e Lazzari che si aprono le corsie esterne come le cassaforti con una chiave universale.

E non solo. Gioco appariscente, quasi da smargiassi a Marassi, e il Genoa aveva messo la musuerola a Roma, Atalanta e Inter, insomma non vale sminuire questo 1-4 perché la realtà vi smentisce…Tre punti da Europa, ottimi per continuare a lottare per il quinto posto.

Per il quarto servirebbero 6 vittorie su 6. Roba da missione impossibile… O quasi.

Articolo a cura di Carlo Cagnetti – Sportpress24.com

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