Verso Spartak Mosca-Napoli, Spalletti : “Vogliamo chiudere il discorso qualificazione. Inter? Aiuta a crescere”

Nel freddo di Mosca il Napoli tenta l’impresa di mettere subito un punto fermo alla qualificazione in Europa League. Il tecnico Spalletti presenta cosi la sfida contro lo Spartak Mosca.

Tante difficoltà ultimamente con gli infortuni, troppe?

“A me basta vedere gli occhi dei miei calciatori come entrano negli spogliatoi. Quello rimette a posto tutto. Ci sono dei momenti dove serve sobbarcarsi un qualcosa anche dei compagni. Ci faremo trovare pronti”.

Contro lo Spartak si può chiudere discorso europeo…

“Siamo stati bravi a rimettere in pari il discorso in Europa. È meglio chiuderla qui e non portarla ulteriormente avanti. Ma non facciamo diventare il ko con l’Inter più di quello che è. Cioè una sola sconfitta”.

Un mese importante, al momento sono out Osimhen e Anguissa

“Va richiamata la scelta di De Laurentiis di trattenere gente come Petagna e Ounas, sono tutte qualità che poi ci verranno comode. Abbiamo le possibilità di sopperire a questo momento. Il paradiso è sempre nascosto dietro le difficoltà, non ci arrivi facilmente. Quando ci sono non abbassiamo la testa, andiamo a guardarle negli occhi”.

I tempi di recupero dei giocatori ko

“Le assenze succederanno a tutti, noi l’abbiamo anche già superata all’inizio con Mertens, Demme e altri. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. In questo momento avere qualche compagno in più ci avrebbe fatto comodo. Ma la rosa è ampia e giusta. Ghoulam sta tornando, vedo la crescita di Zanoli e Malcuit. È una situazione momentanea”.

Osimhen spera di riaverlo col Milan (alla 18^ giornata il 19 dicembre, ndr)?

“Sì, Osimhen spero di riaverlo col Milan. Mi hanno detto i medici che non è un intervento che vieterà di recuperarlo tra tre o quattro partite”.

La forza di una squadra si vede anche da come affronta difficoltà, è corretto?

“Le difficoltà aiutano le persone normali a diventare stupende. Ad avere un destino importante. Mi aspettavo questi primi colpi di difficoltà. Quando tutto andava bene sapevamo che non poteva durare. Anche in passato abbiamo avuto fuori qualche giocatore, ma davanti abbiamo una rosa di livello. Serve questo per andare oltre alle difficoltà. Ce ne faremo carico un po’ a testa, e sopperiremo alle assenze”.

Dopo il ko con l’Inter ha detto che è mancato coraggio, meriti del’Inter o riguarda il Napoli?

“Mancato coraggio? No, non in generale, mi riferivo solo a un preciso momento della partita. Con l’Inter abbiamo giocato, contro una squadra fortissima, che con Inzaghi sta continuando a sviluppare un lavoro precedente. Abbiamo trovato un’Inter in salute e siamo stati sempre nel match. Abbiamo perso un po’ di controllo nella fase centrale. Ma, alla fine, c’è stata una grande reazione. Abbiamo avuto la vampata del volerci sperare ancora. E, se analizziamo l’ultimo pezzo di partita, avremmo anche meritato il pari. Parlavo di coraggio quando ci hanno pressato forte. Mi aspettavo qualche scelta fatta con più qualità, abbiamo il talento per farle, per fare scelte folli e fantasiose. A volte ci siamo accontentati solo di rompere la loro azione. Passa tutto da quando hai la palla. Solo nella fase centrale non siamo andati bene”.

Tornando alla partita con l’Inter, c’è stata pigrizia tattica?

“Anche io sono curioso di vedere che razione avremo dopo l’ultima partita. Ne abbiamo parlato ma brevemente, visto che stiamo già per giocare di nuovo. È il livello di pressione che si porta che fa la differenza: quanto sei feroce nell’andarla a prendere e la qualità di quando ti vengono a prendere. È qui che dobbiamo alzare il livello. Ripeto, noi abbiamo solo sbagliato ad accontentarci a rompere l’azione senza farla diventare ripartenza. Ma i ragazzi hanno alzato la testa, oggi abbiamo fatto un bell’allenamento. Sono queste le risposte alla sconfitta. Poi, il bilancio totale fin qui è super positivo. Ora serve reagire. Ma la sconfitta è una sola”.

Ha lavorato tanto in Russia, potrebbe descrivere il livello del calcio russo?

“Nei confronti del calcio europeo c’è sempre da imparare. Anche a noi in Italia ci dicono che, a volte, non siamo al livello di altre. Il primo livello russo è al pari del nostro calcio”.

Quando è importante l’abbondanza offensiva e aver ritrovato Mertens?

“Mertens fa parte della rosa di calciatori importante che ho a disposizione. Ci ha messo qualche giorno di più per via di un’operazione”.

Juan Jesus in conferenza stampa : 

Come ha assorbito la squadra la prima delusione stagionale?

“Prima di rispondere mando un abbraccio a Osimhen. Dopo il ko con l’Inter sappiamo come e dove migliorare. Negli ultimi venti minuti abbiamo dimostrato chi siamo e cosa dobbiamo fare”.

Hai mai giocato in Russia, il freddo sarà un fattore?

Sì, alcune volte. Temperature rigide? Dopo il riscaldamento sei a posto, conta solo come ci mettiamo in campo e come giochiamo”.

Che partita sarà?

“Dobbiamo vincere per essere tranquilli sul passaggio del turno e concentrarci ancora di più sul campionato”.

Ci saranno tanti assenti a Mosca, dove si trova la marcia in più oltre le difficoltà?

“Siamo un gruppo completo con bravi giocatori. Abbiamo delle assenze ma anche dei ricambi. L’abbiamo preparata al meglio. Chi indossa questa maglia deve sempre dare il massimo anche nelle difficoltà”.

Il Napoli ha la miglior difesa del campionato, cosa vi rende forti?

“Tre gol dall’Inter? È una grande squadra, c’è stato anche un rigore. Chi gioca – Koulibaly e Rrahmani – sta facendo benissimo, ma non è solo la difesa, tutti aiutano e tornano. È un lavoro di squadra. Dobbiamo dare meriti a tutti”. 

Cosa ha portato Spalletti al Napoli?

“Lo conosco da tanto e ci dà tanto. Ogni giorno ci aiuta a migliorare, ma non solo in campo, anche il carattere. Spalletti è il nostro dodicesimo giocatore”.

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – Sportpress24.com
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