Bologna e la storia nel destino della Lazio campione d’Italia

Vedi Bologna e poi vinci lo scudetto. Non è un rito scaramantico né tantomeno una canzone. È la constatazione di un fatto curioso ma oggettivo.

I due scudetti della Lazio sono passati per lo stadio felsineo, quello che è stato teatro delle gesta non solo dei campioni d’italia biancocelesti, ma anche dei rossoblu che negli anni sessanta facevano tremare il mondo.

Nel maggio 1974 una Lazio freschissima di scudetto, vinto la settimana prima grazie ai due punti conquistati contro il Foggia, si assiste ad un happening bellissimo. 20.000 laziali riempiono lo stadio comunale di Bologna e si godono un 2-2 davvero spettacolare.

Peraltro Chinaglia grazie al gol segnato ai rossoblu riuscirà a vincere la classifica cannonieri con ben 24 reti. Insomma una festa in piena regola a cui partecipano i rossoblu.

Da menzionare un fantastico gol del giovanissimo Eraldo Pecci, talento bolognese in fiore. 26 anni dopo c’è il remake al Dall’Ara.

15.000 laziali accompagnano la Lazio nella lotta scudetto contro la Juventus. Sarà vittoria anche in questo caso, ma macchiata dalle notizie provenienti da Torino a causa del regolare gol del parmense Cannavaro annullato per ragioni inspiegabili.

Il ritorno a Roma delle legioni biancocelesti sarà amaro, ma una pioggia purificatrice in quel di Perugia farà giustizia di quel torto.

E ora che Bologna Lazio sarà?

Una gara vera con i rossoblu tranquilli a metà classifica e dunque pericolosi ed una Lazio avvelenata per il rovescio contro il Bayern in Champions e dunque vogliosa dei 3 punti. Il divertimento è assicurato.

Foto LazioWiki

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