Una Champions di rabbia: Juventus, Lazio e Atalanta vittime arbitrali. Gravina faccia qualcosa

Brutti ottavi di Finale di Champions Legaue per le 3 italiane impegnate nella Competizione Europea. Brutti perchè consegnano all’Italia zero vittorie e la consapevolezza della debolezza del calcio nostrano nel continente Europeo e non solo.

Risultati negativi sul campo che sono stati condizionati da decisioni arbitrali che hanno scontentato Atalanta, Juventus e Lazio: i nerazzurri, ultima partita giocata temporalmente, lamentano l’espulsione di Freuler a dir poco esagerata, i bianconeri un rigore su Ronaldo e i biancocelesti un penalty su Milinkovic-Savic.

Nella partita tra Porto e Juventus l’arbitro Del Cerro Grande non valuta da rigore il contatto in area di rigore tra Zaidu e Cristiano Ronaldo. Il numero 7 bianconero protesta invano e Pirlo nel dopo-partita dichiara : “Mi sembra sia rigore netto, l’arbitro ha detto che la gara era finita e non era il caso di rivedere l’episodio al VAR”.

Anche la Lazio è stata penalizzata. Al 18° sullo 0-1 per il Bayern Monaco, Boateng blocca con la gamba destra la discesa di Milinkovic colpendolo sulla sua gamba sinistra. L’israeliano Grinfeld non lo valuta falloso, ma anche in questo caso non lo rivede al VAR. Inzaghi al termine della gara ha dichiarato : “Quello che posso dire è che probabilmente c’era anche un rigore a favore nostro sull’1-0″.

E arriviamo al match di ieri, che per l’Atalanta è cambiato dopo 17 minuti, cioè quando Freuler ha steso Mendy prima di entrare in area di rigore. In questo caso i Bergamaschi protestano per l’espulsione del centrocampista, ritenuta eccessiva. Invece per il tedesco Stieler è fallo da cartellino rosso. Un arrabbiatissimo Gasperini al termine della gara riferisce : “Non distinto un contrasto da un fallo”.

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In tutti questi casi, la sala VAR ha solo confermato un qualcosa che solo gli arbitri hanno ‘visto’. Quello che fa specie è come, in nessuno dei tre casi, gli arbitri non vengano chiamati dalla sala VAR per rivedere le azioni incriminate. Questo è un grave danno d’immagine sia per la competizione, ma soprattutto per l’organo supremo che gestisce la stessa, cioè la UEFA.
L’Italia che è una Federazione presente nelle 55 Europee collegate con la UEFA è rappresentata dal fresco di ri-nomina il Presidente Gabriele Gravina. Non vogliamo insegnare nulla al Presidente Gravina su come svolgere il suo lavoro, ma visti i risultati di come viene trattata l’Italia sui campi d’Europa, forse è opportuno bussare la porta di chi di dovere e chiedere ‘gentilmente‘ un pò più di rispetto per chi il Calcio lo vive H24 e rispetta le regole.
Foto In copertina e nell’articolo dal Web
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