Arcuri e Rizzitelli come Rezza e Nainggolan : Perchè parlare prima?

A Roma si parla di calcio H24. Nessuna città vive il calcio come Roma, non solo in Italia, ma anche all’estero : Spagna, Germania, Inghilterra, Francia, Turchia ecc… Tutte piazze importanti che hanno dato vita a grandi Campioni, a belle partite, a Derby storici, ma nulla in paragone con Roma. Si perchè a Roma il calcio è considerato come una famiglia, come un lavoro, come un’istituzione.

A Roma si parla di pallone dal lunedi mattina fino alla domenica notte. Non esiste Covid, lavoro, scuola, famiglia. A Roma il calcio è come il Colosseo. Esiste e per questo fa parte della vita di ogni romano.

Il Derby a Roma? Ormai lo sa tutto il mondo. Quando esce il calendario della Serie A, il Romano va a vedere il giorno del Derby. Non gli interessa della Juve, del Milan o di altre squadre. Al Romano interessa il Derby, che sia tifoso della Lazio o della Roma, è quello il giorno da cerchiare in rosso sul proprio calendario.

Come spesso accade, quello che succede a Roma prima di ogni derby rispecchia il contrario di quello che sarà la realtà. Qualcuno è abituato a parlare sempre prima della partita pronosticando un risultato che poi si tramuta nell’effettivo contrario.

I tifosi giallorossi sono spesso bersagliati dai cugini biancocelesti proprio perchè tra le file degli appassionati romanisti, c’è sempre qualcuno che parla prima. La storia insegna : Nainggolan ai tempi della Coppa Italia e degli scontri diretti proprio contro la Lazio, oppure il direttore del dipartimento malattie infettive dell’Iss e membro del Comitato tecnico scientifico Gianni Rezza che in pieno Lockdown se ne esce con una battuta a dir poco infelice sulla Lazio e il suo Campionato (quello scorso) quando era ad un punto dalla Juventus.

Ma questi sono solo esempi che però fanno da cornice ad una storia che si ripete da sempre. Ultimi in ordine di tempo, sono le dichiarazione di Ruggiero Rizzitelli, ex giocatore giallorosso che presentando il derby ha dichiarato : “Venerdì abbiamo un’amichevole contro una piccola squadra. Non mi preoccupa, noi andiamo in difficoltà con le grandi. Questo pericolo non c’è con la Lazio”.

Come anche il Commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri, il quale ha pensato bene di mettere sullo stesso piano al Derby, la crisi di governo e il Covid dichiarando : “Spero ardentemente che la Roma vinca domani. Al derby mancano 25 ore, in questo modo miglioreremmo il nostro umore. Per il resto credo che 25 ore non basteranno, ma speriamo che il nostro umore continui a essere così vivo”.

E’ inutile dire che dopo il risultato di ieri sera, gli stessi tifosi giallorossi sono andati contro sia a Rizzitelli che ad Arcuri, ma il punto è un altro : Perchè? Perchè “perseverare (nell’errore) di parlare prima?”

Il Derby è anche questo, se ne è parlato prima e se ne parlerà dopo. C’è chi piange e chi ride, chi festeggia e chi chi si nasconde. E poi ci sono loro, in ordine cronologico : Arcuri e Rizzitelli criticati, bersagliati ed etichettati come ‘provincialotti’ dai loro stessi tifosi.

Tranquilli fa parte del Derby romano, il Derby più bello del mondo!

 

 

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