LAZIO, Mani nei capelli – ma la lotta per lo scudetto è ancora aperta

Lazio, che succede? Sembri anzi sei la brutta copia della squadra ammirata prima della sosta. Possibile che lo stop ti abbia così sfregiata?

No, non possiamo accontentarci di luoghi comuni come questo o come la sedicente rosa corta. Luoghi comuni che non hanno alcun addentellato con la realtà. La verità unica e che la Lazio ha semplicemente staccato la spina.

Prendiamo l’assurda sconfitta di Lecce. Ma se la squadra aveva la rosa corta o stava fisicamente a pezzi (altro banale luogo comune) poteva creare tutte quelle palle gol nell’ultima mezz’ora di gioco?

Evidentemente no. E allora torniamo alla mente, alla testa, al cervello, insomma alla causa vera del tracollo. I giocatori, lo staff, la società e molti tifosi sono già in vacanza. Il raggiungimento della posizione champions lì ha saziati e lottare per un obiettivo più grande come lo scudetto è stato schifato. Pensate alle parole minimaliste di inzaghi o di tanti giocatori. Il nostro obiettivo è la champions.

E in campo vediamo esattamente una squadra che ha già raggiunto il suo obiettivo, una squadra da tutti al mare, salvo ricordarsi di essere Lazio quando ormai è troppo tardi. Amnesie incredibili come quella di Acerbi sul secondo gol del Lecce scandiscono la transizione di questa Lazio.

Ma mancano 7 gare e il tracollo Juventus (4 gol subiti in 15 minuti) potrebbe essere l’elettroshock che necessita ad una squadra piatta. Questa porzione di campionato è anomala e sfugge ad ogni giudizio razionale. 7 punti da recuperare in 7 gare.

La classifica (non io) dice che la lotta scudetto è ancora aperta. Che ne pensa la Lazio? A stretto giro di posta la risposta.

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