F1, Wolff: “Vettel alla Mercedes? Non escludiamo nessun nome. La F1 deve restare meritocratica””

In un’intervista esclusiva del sito ufficiale della Formula 1, il team principal della scuderia tedesca, Toto Wolff, ha parlato del futuro di Vettel… che non è da escludere che possa essere in Mercedes!

Inizia dicendo: “Le nostre priorità sono i piloti della Mercedes: Lewis, Valtteri e George Russell, ma a parte questo non escludiamo nessun nome, perché non sappiamo che cosa potrà succedere nei prossimi mesi. Con Vettel non sono solo parole di circostanza, prima di tutto perché bisogna rispettare un quattro volte campione del mondo. E poi perché mi è già capitato di vivere in prima persona situazioni completamente impreviste, come il ritiro di Nico Rosberg”.

Poi Wolff spiega che per ora la scuderia si sta concentrando a vincere con Hamilton, anche se il rinnovo del contratto ancora non è stato specificato:  “Durante il lockdown non ci siamo visti, eravamo in due posti del mondo diversi, ma ci siamo sentiti regolarmente. Però non abbiamo ancora lavorato al rinnovo del contratto. Fra noi c’è un rapporto di fiducia solidissimo, quando ricominceremo a correre passeremo un po’ di tempo insieme e sono sicuro che tireremo fuori il contratto dal cassetto, spero molto presto”.

Continua poi con il suo pensiero riguardo al cambiare la modalità delle qualifiche, come è stato ipotizzato negli ultimi giorni: La F1 è e deve restare meritocratica. Succede sempre che rispuntino fuori vecchi progetti già bocciati. Non è il momento degli esperimenti e non c’è bisogno di inventarsi degli artifizi per aiutare chi è dietro. Oltretutto, dalla mia esperienza nel GT, dico che meccanismi del genere si prestano a mille contraddizioni: alcuni piloti potrebbero affrontare la prima gara pensando soltanto alla posizione in cui partirebbero nella seconda (la griglia sarebbe invertita), magari si potrebbero ritirare di proposito per scattare in pole. Ci sarebbero tattiche spregiudicate, e poi con quelli più veloci a scattare dietro il rischio di vedere un grosso numero di ritiri sarebbe elevato e influenzerebbe il campionato. La trovo una mossa anti-sportiva e opportunistica per una cosa, che in base ai sondaggi, interessa solo al 15% dei tifosi”.

Infine parla del Mondiale ridotto di quest’anno: L’affidabilità sarà decisiva. Le macchine usciranno dai container dopo l’Australia senza aver mai più girato sui banchi, sarà un test per tutti”

Foto Mercedes-Benz

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