Serie A, Cosa si nasconde dietro la richiesta di alcune società di ‘Non ripartire’? I Debiti!

Nonostante ci sia tanta voglia di ripartire, nel mondo del Calcio c’è chi invece rema nel senso opposto.

Il desiderio è di mettersi il Coronavirus alle spalle e provare a vivere come se nulla fosse successo, ma sappiamo tutti che da oggi in poi non sarà più cosi.

In questi giorni si è parlato tanto della probabile ripartenza per il Campionato di calcio il 13 giugno. Da lunedi 18 maggio si potranno rivedere gli allenamenti di gruppo, ma è proprio questo l’arcano che non si riesce a capire.

La voglia di ripartire c’è, calcolando la mole economica che alza il ‘mondo calcio’. Il gioco più bello al mondo, non è solo Ronaldo, Immobile, Ibrahimovic ecc…, ma magazzinieri, massaggiatori, giardinieri e altre 300000 persone che vivono grazie al calcio.

Tutte queste persone hanno subito un danno non indifferente in senso economico, anche perchè dopo la cassa integrazione forzata indetta da alcune società di calcio, fino ad ora non hanno incassato un centesimo, per le ormai note vicende Governative.

Sembra strano, ma sono proprio alcune società di calcio che NON vogliono la ripartenza del Campionato. Strano? Impossibile?

No, è proprio cosi! Dietro questa richiesta di chiudere tutto facendosi scudo della pandemia, dei morti, della sofferenza, c’è ben altro.

Ci sono i DEBITI!

Si i debiti di tante società che hanno visto l’aumentare il proprio monte in queste ultime settimane causa lo stop del Campionato. Il disegno da mettere in atto che è sulla scrivania di alcuni Presidenti è molto semplice :

  • Non ripartire e non concludere l’attuale campionato.
  • Portare all’attenzione del Governo eventuali fallimenti se non interviene, visto che non era in previsione una pandemia e il conseguente Stop al Campionato e :
  • chiedere di azzerare tutti propri debiti o spalmarli più a lungo possibile rispetto al decreto di legge attuale.

Se cosi non fosse visto che le società con un fallimento tangibile sarebbero diverse, la Serie A avrebbe una minima parte di squadre in grado di iscriversi e, a detta di questo disegno, il Governo non può permettersi di mandare in fallimento tutte queste società. 

Chiaro e logico il pensiero di alcuni Presidente di Società di Serie A.

E tutte le altre? Tutte quelle società che nonostante la pandemia, sono riuscite a contenere le uscite? Sicuramente non possono permettere un gioco politico-economico che andrebbe a danneggiare il loro operato.

Prepariamoci perchè dal 18 maggio sarà una guerra fredda tra società e Governo.

 

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