Il tennista di Carrara domina la finale contro l’americano con un doppio 6-3, 6-4 e conquista il torneo ATP 250. Interrotta la striscia di sette finali consecutive perse: «È quasi un sogno, penso di aver giocato il mio miglior tennis»
Lorenzo Musetti si prende la scena e conquista un trionfo di grande prestigio. Il tennista toscano supera Taylor Fritz con un convincente 6-3, 6-4 e si aggiudica il titolo dell’ATP 250 di Lione, firmando una prestazione di assoluto livello e ritrovando finalmente la gioia di sollevare un trofeo.
Una finale interpretata con personalità, lucidità e una straordinaria solidità al servizio. Musetti ha controllato il confronto dall’inizio alla fine, senza concedere neppure una palla break all’avversario. Anche nei momenti più delicati, quando si è ritrovato per tre volte sotto 0-30, l’azzurro ha saputo reagire con autorità, dimostrando di avere il pieno controllo della partita.
Musetti impeccabile: Fritz non trova contromisure
Il primo set si apre con un game iniziale combattuto, ma Musetti impone rapidamente il proprio ritmo. Il carrarino strappa il servizio a Fritz a zero, mettendo a segno tre splendidi vincenti che indirizzano la frazione. Da quel momento gestisce il vantaggio con sicurezza e chiude sul 6-3 in appena 33 minuti.
Nel secondo parziale il copione non cambia. Musetti continua a comandare gli scambi, limita gli errori e non lascia spazio alle iniziative dell’americano. Il break decisivo arriva nel terzo game e consente all’italiano di amministrare il vantaggio fino al definitivo 6-4.
Una prova completa, impreziosita dall’efficacia al servizio e dalla capacità di mantenere alta la concentrazione nei passaggi più complicati. Fritz, avversario di grande esperienza e qualità, non riesce mai a trovare le contromisure per mettere realmente in difficoltà il tennista italiano.
Terzo titolo ATP: Musetti cancella il tabù delle finali
Il successo di Lione assume un significato particolare per Musetti, che interrompe una striscia di sette finali consecutive perse e torna a festeggiare un titolo nel circuito maggiore.
Per il toscano si tratta del terzo trofeo ATP della carriera, dopo i trionfi di Amburgo e Napoli nel 2022. Un risultato che premia il talento e la determinazione di un giocatore capace di esprimere un tennis di altissimo livello quando riesce a trovare continuità e fiducia.
Musetti diventa inoltre il quarto italiano a conquistare un titolo nel circuito ATP in questa stagione, aggiungendosi a Jannik Sinner, già vincitore di sei tornei, Flavio Cobolli e Luciano Darderi, entrambi a quota uno secondo i dati riportati.
«È quasi un sogno»: le parole di Musetti dopo il trionfo
Al termine della finale, l’emozione del campione azzurro è evidente. La vittoria arriva al termine di un torneo impegnativo, nel quale le difficoltà fisiche non sono mancate.
«Direi che è una vittoria totalmente inaspettata. I match precedenti sono stati incredibili fino alle semifinali. Prima di entrare in campo oggi sentivo dolore ovunque, ma giocando è scomparso. Penso di aver giocato il mio miglior tennis», ha raccontato Musetti a caldo.
Il tennista ha poi voluto sottolineare il contributo del proprio staff e, in particolare, del fisioterapista, decisivo nel consentirgli di arrivare nelle migliori condizioni possibili all’appuntamento conclusivo.
«In questo torneo ho avuto una grande attitudine, grazie al mio fisioterapista che mi ha rimesso in piedi. Oggi ero davvero rilassato ed è stata una grande performance», ha aggiunto.
Infine, la confessione che racconta tutta la gioia per un successo atteso a lungo: «È quasi un sogno, ora mi devo risvegliare. Avrò qualche giorno per godermi la vittoria e poi vedremo».
La festa, però, dovrà lasciare presto spazio ai prossimi impegni. La settimana successiva Musetti sarà atteso dal torneo ATP di Vienna, con l’obiettivo di dare continuità a una vittoria che può rappresentare un passaggio importante nella sua stagione.
A Lione, intanto, l’azzurro si è ripreso ciò che inseguiva da tempo: un titolo, la fiducia e la consapevolezza di poter battere avversari di primo piano con una prestazione da protagonista.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi – Sportpress24.com

