Due azzurri eliminati nella tappa cinese dell’ATP Tour Masters 1000. Per il tennista classe 2002 è ora a rischio la qualificazione alle Finals di Torino.
Due azzurri eliminati al Masters 1000 di Shanghai. Flavio Cobolli saluta Shanghai al debutto, Matteo Berrettini si ferma al secondo turno. Per il romano numero 7 del mondo arriva la quarta sconfitta consecutiva: contro Adrian Mannarino, 83 Atp, non bastano una bella reazione e un secondo set giocato da protagonista. Il francese passa 6-1 4-6 6-3, firma la dodicesima vittoria in carriera contro un Top 10 e si regala un’altra soddisfazione in un torneo che continua a parlare la sua lingua. Per Cobolli è allarme in vista della qualificazione alle Finals di Torino, anche se il margine è ancora rassicurante, con il quarto posto virtuale vista l’assenza di Jannik Sinner (ma Tiafoe è molto vicino) e avversari ancora lontani.
Cobolli
Il primo set è un rompicapo per l’azzurro. Mannarino non tira forte, non cerca la potenza, ma toglie a Cobolli proprio le armi migliori: niente ritmo, niente pallate da spingere, niente appoggi comodi. Il mancino francese cambia continuamente angoli e traiettorie, costringendo l’italiano a giocare fuori equilibrio. Cobolli spreca, si innervosisce e accumula errori: 42 gratuiti alla fine, metà dei quali con il diritto. Il 6-1 iniziale è una fotografia impietosa.
Nel secondo set Cobolli alza il livello, spinge di più con il servizio e ritrova profondità nei colpi. Il break in apertura viene subito restituito, ma stavolta la partita gira davvero: Cobolli prende campo, aggredisce e chiude 6-4 con un diritto in contropiede da applausi. Mannarino però non si scompone e ritrova lo smalto nel primo set, mandando in confusione, di nuovo, il romano. Che stavolta cede. Niente rimonta, al terzo turno ci va il francese.
Sconfitta anche per Berrettini
Niente da fare nemmeno per Berrettini, battuto dallo statunitense Brandon Nakashima, numero 19 Atp, con il punteggio di 7-6(4) 7-5 in un’ora e 52 minuti. Buona partita di Matteo, che gioca alla pari contro uno dei tennisti più in forma del momento, ma paga gli errori nei momenti decisivi. Nel tie-break del primo set il diritto lo tradisce due volte, consegnando il parziale all’americano. Nel secondo la battuta tiene in piedi il romano fino al 5-5, poi arriva il blackout: tre palle break consecutive, un doppio fallo e una racchetta distrutta dalla rabbia. Nakashima ringrazia e chiude al secondo match point.
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

