Bellucci si ferma al primo turno: a Shanghai passa Zhou dopo una battaglia di tre ore
Si interrompe al primo turno il cammino di Mattia Bellucci al Masters 1000 di Shanghai. Il lombardo, approdato al tabellone principale dopo un percorso convincente nelle qualificazioni, si è arreso al cinese Yi Zhou, numero 227 del ranking, al termine di una sfida lunga e combattuta, chiusa con il punteggio di6-4, 3-6, 7-6.
Per quasi tre ore Bellucci ha lottato punto su punto, restando agganciato al match fino all’ultimo scambio. Il rammarico è inevitabile: l’azzurro ha avuto a disposizione unmatch point nel dodicesimo game del terzo set, l’ultimo prima del tiebreak, senza però riuscire a trasformarlo. Nel gioco decisivo Zhou ha trovato maggiore lucidità, chiudendo una partita che Bellucci aveva più volte rimesso in equilibrio con coraggio e solidità.
Un’uscita che lascia l’amaro in bocca, ma anche la consapevolezza di una prestazione di livello in un contesto prestigioso come Shanghai.
Tutto facile per Arnaldi
Il Masters 1000 diShanghaiinizia nel migliore dei modi per MatteoArnaldi. Il ligure è al secondo turno grazie alla netta vittoria su BernardTomic: 6-3, 6-1 lo score in appena53 minutidi gioco. È stata una partita in equilibrio soltanto nei primi game, poi Arnaldi è riuscito a prendere il largo senza difficoltà contro un avversario (ex top 20, ma oggi n. 185 al mondo) che ha commesso 29 errori gratuiti. Trascinato da un ottimo servizio (6 ace, 31 su 40 con la prima), Arnaldi ha messo la partita in discesa dal 2-2 del primo set, con un break che ha spianato la strada. Da quel momento il tennista italianoha vinto 10 degli ultimi 12 game del match, conquistando così un posto al secondo turno dove affronterà il n. 11 del seeding, TaylorFritz
Cinà out
Pallino veniva dalle qualificazioni, al primo Masters 1000 cui ha preso parte senza una wild card. Dopo due ottime prestazioni nel tabellone cadetto, alza bandiera bianca all’esordio (ma potrà in ogni caso festeggiare un nuovo best ranking, entrando tra i primi 140, al prossimo aggiornamento di classifica) contro Alex Molcan: 4-6 6-1 6-2 il punteggio che premia lo slovacco, n. 84 Atp. Una vittoria in rimonta dovuta in maniera particolare alla grande esperienza del mancino ex top 40.
Nonostante la partenza a rilento riesce a salire di livello con l’andare del match, soprattutto con il dritto, difficile da gestire per Cinà. Che è anche bravo a recuperare il break nel terzo set cercando di prolungare la partita, però più per demeriti di Molcan che per le sue giocate. L’azzurro fino alla fine prova a rimanere attaccato, anche con il servizio e qualche bella variazione, ma a conti fatti la differenza si dimostra troppo ampia.
Lo slovacco nell’ultimo game trova una serie di passanti e grandi colpi, tra cui un bel lob, per andare avanti, divertendosi e divertendo. Cinà con grande coraggio annulla anche il primo match point, ma crolla sul secondo con un brutto doppio fallo, il 47° non forzato di una partita con troppi errori. Più solido, e meritevole, Molcan, che torna a vincere una partita 1000 a più di tre anni dall’ultima volta, a Roma 2023, e affronterà ora Alex de Minaur.
Berrettini rimonta Kovacevic e si prende il secondo turno
Dopo la brutta sconfitta incassata a Tokyo contro Vallejo, al Masters 1000 di Shanghai si rivede subito un buon Matteo Berrettini. L’azzurro timbra un esordio positivo contro Aleksandar Kovacevic, vincendo in rimonta per 6-7 (3) 6-1 6-4 in 2 ore e un quarto di gioco. Al prossimo turno affronterà la sedicesima testa di serie Brandon Nakashima, battuto nell’unico precedente all’Australian Open 2022.
È la settima vittoria a questo livello dell’azzurro nel 2026, con una sola presenza negli ottavi di finale, a Montecarlo, e poco altro. Questo trionfo, tra l’altro in un luogo per lui importante come Shanghai, dove ottenne la prima semifinale 1000 nel 2019, è una boccata d’aria sia per il valore dell’avversario (Kovacevic è n. 81 del mondo ma vale ben di più) che per il valore impresso al match.
Articolo a cura di Michela Catena – Sportpress24.com

