Il club turco presenta ricorso contro la squalifica del francese dopo il caos di Lione. Quattro giornate iniziali, poi ridotte a due effettive. Ora il Fenerbahce chiede un ulteriore sconto. E sullo sfondo resta una domanda: quanto hanno pesato gli insulti dei tifosi francesi?
Il Fenerbahce alza la voce. E questa volta lo fa direttamente davanti alla UEFA. Il club turco ha presentato ricorso contro la squalifica inflitta a Matteo Guendouzi dopo gli incidenti del ritorno dei preliminari di Champions League contro il Lione.
Una vicenda che, fin dal primo momento, ha fatto discutere e che adesso rischia di trasformarsi in un nuovo braccio di ferro tra la società di Istanbul e l’organismo europeo.
Quattro giornate di squalifica e 50 mila euro di multa: questa era stata la prima, pesantissima sentenza nei confronti dell’ex centrocampista della Lazio.
Una punizione che il Fenerbahce ha evidentemente ritenuto sproporzionata, tanto da spingere la UEFA a rivedere parzialmente il provvedimento. Due delle quattro giornate sono state infatti sospese per un periodo di prova di un anno.
Ma al Fenerbahce non basta
Il club turco ha deciso di andare oltre e si è rivolto alla Commissione d’Appello UEFA per ottenere un’ulteriore riduzione della squalifica. La richiesta è chiara: evitare che Guendouzi debba scontare anche le due giornate attualmente effettive.
Ed è qui che la vicenda assume contorni particolarmente delicati.
Guendouzi è stato protagonista, insieme ad altri giocatori, dei momenti di tensione esplosi al termine della sfida contro il Lione.
Il centrocampista francese avrebbe reagito alle provocazioni e agli insulti provenienti dagli spalti con gesti plateali, alimentando ulteriormente un clima già incandescente.
Una reazione certamente discutibile, ma che ha aperto un interrogativo inevitabile: può essere valutato allo stesso modo chi provoca e chi reagisce?
Il Fenerbahce sembra intenzionato a far valere proprio questo principio. Il club non contesta soltanto la sanzione, ma anche la ricostruzione complessiva degli episodi che hanno portato alla decisione disciplinare.
La sensazione è che Istanbul non voglia accettare che a pagare il prezzo più alto sia il proprio centrocampista.
E intanto la Champions incombe
Se la UEFA dovesse confermare l’attuale provvedimento, Guendouzi sarebbe costretto a guardare dalla tribuna le prime due partite della fase campionato: quella contro la Roma e quella successiva contro l’Aston Villa.
Due sfide pesanti, due appuntamenti nei quali il Fenerbahce vorrebbe avere a disposizione uno dei giocatori più importanti della propria rosa.
Il calendario, insomma, rende ancora più importante il ricorso.
La sfida contro la Roma rappresenta infatti un appuntamento di grande prestigio per il Fenerbahce e per Guendouzi avrebbe anche un significato particolare, considerando il suo recente passato nel calcio italiano.
Perdere il francese proprio in questa occasione sarebbe un’assenza pesante per la squadra turca.
Il caso Guendouzi, però, non è isolato
Anche Mason Greenwood è stato sanzionato dalla UEFA per gli episodi di Lione, mentre sono arrivate multe e provvedimenti nei confronti del Fenerbahce e del club francese per quanto accaduto durante e dopo la partita.
Una coda disciplinare tutt’altro che marginale rispetto a una partita che sul campo aveva regalato al Fenerbahçe la qualificazione alla fase campionato della Champions League.
Adesso la palla passa alla Commissione d’Appello UEFA.
Il verdetto potrà confermare la squalifica, ridurla ulteriormente oppure respingere completamente le richieste del Fenerbahce. Il club turco, però, ha già fatto capire di non voler lasciare nulla di intentato.
E così, dopo il caos di Lione, la partita si sposta negli uffici della UEFA. Con Guendouzi al centro della contesa e una domanda che continua a rimanere sul tavolo: punire la reazione senza considerare fino in fondo ciò che l’ha provocata è davvero la soluzione più equilibrata?
A Istanbul aspettano una risposta. E soprattutto aspettano di sapere se Guendouzi potrà scendere in campo contro la Roma.
Articolo a cura di Stefano Ghezzi– Sportpress24.com