Diaz domina, Dallavalle è di Bronzo: l’Italia cala un’altra doppietta a Birmingham

Un’altra notte da ricordare per l’atletica italiana agli Europei di Birmingham. Nel salto triplo uomini arriva l’ennesima straordinaria doppietta azzurra, conAndy Diazcapace di conquistare la medaglia d’oro con un sensazionale18,15 metri, davanti al grande rivale Pedro Pichardo, argento con 17,76, e all’azzurroAndrea Dallavalle, splendido bronzo con 17,37.

Per Díaz è una vittoria dal peso specifico enorme. Il 30enne, allenato dall’ex grande specialista Fabrizio Donato, ha dominato la finale fin dal primo salto, sfiorando addirittura il record del mondo. Il suo esordio è stato infatti un autentico capolavoro: un salto oltre la linea del primato mondiale, ma vanificato da un nullo di appena tre centimetri.

La risposta è arrivata immediatamente. Al secondo tentativo Díaz ha piazzato il18,15che gli è valso l’oro, migliorando anche il precedente record italiano di 17,87 stabilito recentemente agli Assoluti. Poi un altro salto da applausi, 17,78, prima della rinuncia al quarto tentativo e di due nulli conclusivi.

Una prestazione ancora più impressionante considerando le condizioni tutt’altro che ideali, con una temperatura intorno ai 15 gradi.

E soprattutto una risposta attesa da un anno

Díaz ha infatti ritrovato sul podio il portoghese di origine cubanaPedro Pichardo, il grande rivale dal quale attendeva una rivincita dopo la sconfitta di Tokyo. Questa volta non c’è stata storia.

«Sono veramente molto contento, era un salto che cercavo da tempo e che sapevo di valere. Finalmente sono riuscito a realizzarlo», ha raccontato Díaz al termine della gara.

Il campione azzurro ha spiegato anche le sensazioni dopo quel primo tentativo mostruoso ma nullo: «Mi sono un po’ emozionato dopo il primo tentativo con quel nullo che era lunghissimo e ho cercato di controllarmi per non fare altri sbagli».

Poi il colpo vincente.

«Alla fine avrei voluto incrementare ancora, ma le condizioni non erano ideali per il freddo e in ogni caso va molto bene così».

Díaz non nasconde la soddisfazione per essersi preso la rivincita su Pichardo: «Era una cosa che aspettavo dall’anno scorso a Tokyo».

Ma la festa italiana è doppia grazie a Dallavalle, autore di una prestazione preziosissima dopo un 2026 non semplice.

«Veramente soddisfatto», ha commentato l’azzurro. «È stato un 2026 un po’ complicato, le indoor non erano andate bene e, dopo l’argento mondiale di Tokyo, non era semplice confermarsi».

Sul podio, però, Dallavalle ci è salito ancora.

E ha voluto dedicare un pensiero anche aSimone Biasutti, costretto al ritiro per un infortunio già durante il primo salto: «Mi spiace molto per Simone».

4X100 DONNE, AZZURRE QUARTE

Meno fortunata la finale della4×100 femminile. L’Italia, che in mattinata aveva fatto segnare il miglior tempo di qualificazione, non è riuscita a ripetersi nella gara per le medaglie.

Il quartetto composto daZaynab Dosso, inserita al posto di Alice Pagliarini rispetto alla mattina, Gloria Hooper, Dalia Kaddari e Alessia Pavese ha chiuso al quarto posto in43″21, quasi un secondo più lento rispetto alla semifinale.

Il titolo è andato allaGran Bretagna, dominatrice della finale in 42″05.

SQUALIFICATA LA 4X100 UOMINI

Amarezza anche nella finale maschile. L’Italia, conEric Marek, Fausto Desalu, Lorenzo Patta e Samuele Ceccarelli, è stata squalificata a causa di un errore durante un cambio.

Una gara nata comunque sotto una cattiva stella: Ceccarelli, ultimo frazionista, ha accusato un problema di crampi appena 30 metri dopo il lancio, chiudendo comunque settimo prima della squalifica definitiva del quartetto.

Anche in questo caso l’oro è andato alla Gran Bretagna, capace di fermare il cronometro in38″45.

CRIPPA SFIORA IL PODIO NEI 10.000

Quarto posto perYeman Crippanella finale dei 10.000 metri. L’azzurro ha lottato fino alle battute conclusive, chiudendo in28’08″56, al termine di una sfida appassionante con il francese Jimmy Gressier.

L’iridato francese ha avuto la meglio negli ultimi 250 metri con una grande volata, mentre la medaglia d’oro è andata nettamente allo svedeseAndreas Almgren, dominatore in 27’23″44.

Ventesimo posto perPasquale Selvaroloin 29’33″43, mentre Francesco Guerra è stato costretto al ritiro.

LE ALTRE GARE

Nell’eptathlonSveva Gereviniha concluso al nono posto con6371 punti, molto vicina al proprio record italiano di 6413 realizzato quest’anno.

Nel giavellotto maschileGiovanni Frattiniha terminato nono con 76,56 metri, mentre nei 1500 metriPietro Areseha chiuso undicesimo in 3’38″15.

La serata, però, resta soprattutto quella di Andy Díaz.

Il suo 18,15 non è soltanto un oro europeo. È laquarta miglior misura di sempre nella storia del salto triplo, a soli 14 centimetri dal leggendario record mondiale di Jonathan Edwards, quel 18,29 realizzato nel 1995 e ancora oggi uno dei primati più longevi e prestigiosi dell’atletica.

E Díaz, ormai, non lo nasconde più: quel record è l’obiettivo.

Dopo i due titoli mondiali indoor conquistati a Nanchino nel 2025 e a Torun nel 2026, il triplista azzurro vuole continuare a inseguire la leggenda. Nel mirino c’è anche laterza Diamond League consecutiva.

A Birmingham, intanto, ha mandato un messaggio chiarissimo al mondo dell’atletica:il record di Edwards è ancora lì, ma Andy Díaz è sempre più vicino.

Articolo a cura di Stefano Ghezzi – Sportpress24.com

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